martedì 15 settembre 2009

The Witcher

Non ho letto il romanzo da cui è preso il gioco, purtroppo. Dico purtroppo sia perchè è impossibile trovare il libro (scritto da un abile autore polacco) tradotto nell'italica lingua e sia perchè non ho avuto modo di poter assaporare al meglio i collegamenti con l'originale. Non fatevi ingannare dalla mia intoduzione perchè il gioco è assolutamente un buon titolo e i motivi non sono pochi. Prima di tutto il gioco ci mostra una trama interessante e originale, in cui impersoneremo Geralt di Rivia. Questo enigmatico personaggio fa parte di un gruppo di mutanti che, sacrificando parte dell'umanità e la possibilità di avere figli, proteggono gli umani dai mostri. Tuttavia questa protezione non riceve gli onori che merita, anzi, questi cacciatori, gli Witcher, sono oggetto di feroci discriminazioni razziste che li hanno costretti a vivere lontani dalla civiltà. In seguito ad un assalto ad una delle poche fortezze di Witcher rimanenti i cacciatori sono decisi a fare luce su questo misterioso attacco e si dividono per indagare e scoprire cosa minaccia sia la razza umana che i Witcher. Il gioco sfrutta l'Aurora Engine (opportunamente aggiornato), che già aveva dato prova di sè col primo titolo della serie Neverwinter Nights, che permette (con un computer adeguatamente potente) dei paesaggi realistici e una resa grafica dei personaggi credibile . Se siete troppo pignoli per la grafica, potete potenziarla ulteriormente acquistando The Witcher Enhanced edition, che migliora alcuni particolari della grafica, in particolar modo dei personaggi, che oltre ad avere una nuova veste grafica gesticoleranno in modo più realistico dell'edizione originale. Sul Gameplay c'è ben poco da storcere il naso. Infatti le azioni possibili sono di un numero soddisfacentemente elevato, e sono anche divertenti. Persino il "banale" combattimento in mischia offre delle sorprese, infatti lo stile di attacco sarà facilmente e originalmente personalizzabile in tre comode modalità, ovvero attacco pesante, attacco veloce e attacco di gruppo. Il primo è buono contro personaggi potenti e coriacei il secondo contro nemici agili ma fragili e il terzo servirà quando il personaggio principale è circondato dagli avversari. Oltre al canonico spada contro spada potremo anche darci al gioco d'azzardo in combattimenti a mani nude nelle taverne, in cui dovremo mettere K.O. l'avversario senza uscire dal "Ring". Rimanendo tra le mura della taverna inoltre, si avrà la possibilità di fare delle gare di bevute per guadagnare denaro, oggetti o informazioni utili al proseguimento della trama. L'alcol come avrete capito non sarà un particolare ininfluente, e se il personaggio esagera barcollerà e sarà meno efficiente nel combattimento e sarà più lento. L'alchimia anche è un elemento centrale che sarà utilissimo al protagonista per potenziare le sue caratteristiche e per procurargli pozioni di ogni genere, speciali unguenti per migliorare temporaneamente le sue armi e bombe il cui uso penso sia chiaro a tutti. La gestione dell'armamento è semplice: avremo a disposizione 4 slot per le armi: uno occupato dalle spade a due mani di metallo (utili contro i nemici umani e animali) , un secondo coccupato dalle spade a due mani di argento (potenti invece contro i mostri) e due slot aggiuntivi tenuti in serbo per armi a una e a due mani che non siano necessariamente spade, come asce, mazze e pugnali.
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mercoledì 2 settembre 2009

Emperor: la nascita dell'impero cinese

Dopo Pharaoh e lo sfortunato Zeus, la Sierra mette in campo sui monitor l'impero cinese.
Nel gioco gestirete le vostre città in un lasso di tempo che va dalla nascita della cultura cinese
all'invasione mongola. Gestire un'intera città è già una bel lavoretto e voi non dovrete solo costruire interi quartieri, rifornirli dei beni di lusso e di tutte le infrastrutture, ma dovrete anche mantenere il tenore di vita dei vostri cittadini, che più diventano ricchi e più diventano esigenti e viziati. Ma non solo: dovrete onorare con cospicui dono le divinità e gli antenati, barcamenarvi nella diplomazia con le altre città, usando le trattative e anche la forza, dovrete costruire delle città vivibili ed esteticamente gradevoli e che rispettino il feng shui, l'armonia degli elementi.
Lo stile di gioco è il solito, sorretto dalla cara vecchia modalità bidimensionale, di cui questo è l'ultimo gioco della serie che ne fa uso (purtroppo): i cittadini girano autonomamente per la città e voi dovrete garantire loro un percorso che li conduca in tutti i posti dove devono andare a erogare il loro servizi.
Per quanto riguarda il lato militare non ci sono stati grandi cambiamenti e i monumenti sono ancora possibili da costruire, fin'ora non ho avuto la stessa soddisfazione di quando vedevo i miei schiavi portare sulla piramide mattone per mattone come a Pharaon, ma forse è perchè non sono ancora arrivato alle missioni in cui si costruisconi i monumenti più tosti.
La gestione della mappa diplomatica è cambiata: non dovrete fare riferimento al solo faraone, dovrete vedervela con ogni singola città che vi sta vicina, commerciandoci, migliorando i rapporti, alleandovi, mandando spie e sabotatori e spedendovi truppe per difenderle o per sottometterle.
Ogni tanto vi ritroverete - come nei precedenti titoli - a sagrare sul perchè l'addetto a un certo servizio non va a fare il suo lavoro in un posto così vicino rispetto al posto da quale parte. Ho trovato un fastidioso bug in questo gioco, caratterizzato dalla presenza di alcune zone dove - ogni 5-10 minuti - vedrete crollare una dopo l'altra tutte le strutture, anche quando se sono zono ben servite da ispettori edili.
Nonostante le mille difficoltà che incontrerete durante il gioco (e forse prorpio grazie a queste difficoltà e ai conseguenti sforzi) resta comunque il fatto che vedere i propri quartieri evolversi in zone sempre più prosperose e agiate è una vera e propria gioia per gli occhi. Ancora più soddisfacente e riuscire a mantenere anche i più elevati tenori di vita degli inquilini. Anche perchè la mancanza di un bene di consumo o servizio causerebbe l'immediato degrado del quartiere e la perdita di numerosi cittadini e conseguenti lavoratori. Giocare a giochi simili è importante perchè molto istruttivo, aiuta a capire perchè, a volte, chi gestisce un'impresa o una città è così cinico e bastardo. Vi ritroverete a giocare dalla parte dei padroni, a vedere le cose dal loro punto di vista. E , brutto dirlo, capirete che per chiunque gestisca un paese o una città, un tasso di disoccupazione al di sotto del 10% è un gran vantaggio e di gran lunga preferibile alla carenza di lavoratori.

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martedì 18 agosto 2009

Spicciolati (e mod) d'Italia

Lo sapevo. Non dovevo impelagarmi nel magico (e terribile al tempo stesso) mondo dei mod!
Però non potevo sopportare l'idea che con Medieval 2 non puoi giocare nel periodo rinascimentale. (O meglio, si può giocare il periodo rinascimentale, ma devi aspettare un sacco di turni per sbloccare l'era, oppure iniziando subito nel Rinascimento con Americas, che però è l'espansione Total War più scadente fin'ora conosciuta.)
Così mi sono ritrovato a scaricare con ingordigia il mod di Machiavello e, specialmente, quello di Spicciolati d'Italia, che iniziano già nel periodo rinascimentale e, nel secondo caso, è completamente incentrato in Italia.
L'unico pregio non è solo il periodo in cui i giochi sono ambientati, con tutte le innovazioni tecnologiche e nel campo militare che ne derivano. Molti fastidiosissimi bug dei giochi precedenti sono stati superati e potrete vederlo sul campo di battaglia, come ho fatto io (ho provato sia Machiavello che Spicciolati d'Italia, anche se con Spicciolati d'Italia sono stato più preciso nel controllo, dato che ancora ci gioco).
Il primo bug che è stato finalmente debellato è la completa inettitudine degli archibugeri: dopo aver sparato, la prima fila retrocede e le seconda (che nel frattempo ha caricato il colpo) va avanti e spara subito; questo non è quello che succedeva nelle espansioni precedenti, dove la seconda fila, dopo aver caricato il colpo, passava in prima fila e si metteva DI NUOVO caricare il colpo, rendendo così tutto più lento e facendosi fare a fette prima di riuscire a sparare una seconda salva. Questo problema era già stato eliminato in Britannia, ma era un progresso quasi inutile, dato che è ambientato in un periodo dove tanto sono ancora arco e frecce a dominare i campi di battaglia, mentre nel nel periodo di Machiavello e Spicciolati il moschetto è quasi d'obbligo. Altro elemento caratteristico dei due mod è il modo in cui la formazione selva di lancia acquista finalmente la sua ragion d'essere: qui le formazioni di picchieri sono delle vere bombe, perfino i picchieri miliziani spaccano le reni a chiunque gli si avvicini in attacco frontale, figuriamoci cosa diavolo possono combinare i lanzichenecchi o gli svizzeri!
La cavalleria conserva sempre la sua bestiale forza d'urto ma qui, a differenza dei precedenti giochi, una volta superata la carica, la formazione di cavalleria si disperde completamente e, solo se viene loro ordinato si riunirà e con una certa lentezza. Non so se questo è un altro bug, fatto sta che se lo fosse si è rivelato un bug benefico, perchè aumenta il realismo del gioco: molto raramente le formazioni del periodo continuavano a combattere a file serrate dopo la carica ed era molto difficile riunire gli squadroni subito dopo uno scontro.
Purtroppo, se nella mappa tattica potremo vedere questi miglioramenti, i difetti esistono e vanno per la maggiorparte a riversarsi nella fase strategica del gioco. Sarà che gioco ai giochi Total War dai tempi della terza media, ma devo dire che l'intelligenza artificiale - sia tattica che strategica - ha ancora bisogno di essere migliorata e di molto.
Machiavello è un gioco estremamente vasto, potete impersonare qualsiasi regno del periodo, molto storicamente accurato e ammirevole, ma ciò rallenta enormemente il gioco nella mappa strategica. Sono arrivato a vedere caricamenti di 10 minuti fra un turno e l'altro. Va bene che il mio pc è un po' lentino, ma questa è un'attesa intollerabile, specie se paragonata coi caricamenti degli altri giochi TW, che si limitano a una trentina di secondi!
E poi, non ha veramente senso inserire fazioni come il regno irlandese, che nel '400 aveva degli eserciti obsoleti in una maniera imbarazzante. Non vale la pena inserirli, quale razza di giocatore li sceglierebbe??
Se Spicciolati d'Italia ha un po' meno fazioni ( e la lentezza migliora solo di poco), purtroppo ha il problema che eredita gli script identici di medieval 2 e vi ritroverete quindi delle fazioni che, almeno nell'aspetto, hanno le stesse caratteristiche di quelle di Medieval 2.
Oltre a qualche crash per le finestre impazzite vedrete anche alcune unità che nella mappa tattica hanno l'ufficiale con i tratti grafici incompleti, praticamente è uguale a Silver Surfer.
Infine, forse sono paranoico, ma ogni tanto vedo la mia fazione perdere migliaia di fiorini da un turno all'altro senza aver comprato niente.
Insomma, se non fosse per il mio amore per il rinascimento e per la serie Total War, mi sarei già indebitato e sarei già passato a Windows Vista per poter installare Empire Total War. Forse è meglio così.
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martedì 28 luglio 2009

The Bard's Tale

Questo gioco non ha ricevuto i giusti onori ed è presto finito nel dimenticatoio perchè nel 2004, anno di pubblicazione del titolo, c'era una concorrenza spietata sul fatto di gameplay e grafica e per il fatto che il gioco è stato rilasciato solo in parlato inglese. In effetti il gameplay è quello di un hack 'n slash standard con una gestione dell'inventario ridotta al minimo e poche azioni possibili. La grafica è carina, ma si sa, il videogiocatore medio non si accontenta facilmente e quindi tende a cestinare alcuni "acquisti videoludici". Ora che ho detto i principali difetti passiamo invece ai pregi. Bard's Tale è uno di quei giochi che vanno apprezzati non tanto per i combattimenti, le magie o altro. Anzi la ricchezza del gioco sta in altre cose. Primo punto di forza è la trama, un po' lineare, è vero, ma originale e dotata di uno humour irriverente tutto suo che inizialmente sembra un insieme di tutti i clichè della letteratura e della videoludica fantasy, ma man mano che si procede si avranno parecchie sorprese dove tutti i punti cardine di questo genere verranno ripetutamente presi in giro. Il gioco ci porta nei panni di un Bardo (come si capisce dal titolo) interessato solamente ad alcol, oro, belle donne e a modi per ottenere tutto questo. E il caso vuole che il nostro vanaglorioso eroe venga avvicinato da un misterioso gruppo che lo incarica di liberare una principessa da un malvagio druido che la tiene prigioniera in una torre, ma la missione si rivela molto più ardua del previsto e nel suo viaggio, tanto che si accorgerà che altri avventurieri, ben più virtuosi di lui abbiano avuto la peggio nel cercare di salvare la Principessa... Altro punto di forza del gioco è la musica, vedremo infatti ogni tanto, nel gioco PNG che si esibiranno in canzoni da taverna (ma anche in circostanze particolari, proposte in modi particolarmente demenziali) divertenti e orecchiabili.

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martedì 21 luglio 2009

Severance: Blade of darkness

Un esempio di gioco sfortunato che, anche se eccellente, non ha riscosso successo nelle vendite a causa di un cattivo marketing e perchè troppo difficile come gioco.
Io che l'ho vinto posso tranquillamente dire che è abbastanza fattibile e che non ho evidentemente idea di quanto possa essere incapace il videogiocatore medio da preferire una porcata come Tomb Raider a questo. Del resto la gente è stupida.
Il gioco ha uno stile di combattimento con armi bianche in cui dovrete usare la giusta sequenza di tasti (combo) per effettuare gli attacchi speciali. Vi è una grandissima varietà di armi da provare, ognuna con le sue combo speciali. E tanti nemici da smembrare su cui provarle. Pare che le musiche del gioco siano state prese qua e là da telefilm e colonne sonorie varie. Ma la scelta è stata davvero ottima, dato che sono tutte bellissime e adatte alle situazioni nelle quali sono sbloccate.
Nel gioco vi trovate contro il signore del Male di turno, che per essere sconfitto dovrà essere affrontato con la leggendaria spada di Ianna. Per trovare questo artefatto dovrete fare il giro delle terre conosciute, ammazzare tutti i mostri che vi si piantano davanti e trovare le rune della spada, nascoste nei luoghi che esplorerete e protette da enigmi e trappole. Potrete compiere questa avventura scegliendo uno dei seguenti personaggi
- Zoe l'amazzone: bella, veloce e tosta. Attacchi rapidi ed efficaci. E tante capriole. Predilige armi ad asta (non capite male!), niente scudo, ma tanto colpisce lontano ed è brava a schivare.
- Il barbaro Tukaram: praticamente l'unico personaggio conosciuto dalle poche persone che hanno sentito parlare di questo gioco. È il personaggio presentato nella copertina. Avete presente Conan il Barbaro? Uguale! Secondo me, se ci mettevano Zoe piuttosto che un muscolone sanguinante attiravano più compratori. Sembra un personaggio ignorante, ma ci vuole tattica e abilità per usarlo, dato che le combo con i suoi spadoni a due mani sono difficili da fare.
- Sargon il cavaliere: cavaliere sull'orlo della terza età che assomiglia vagamente a Sean Connery. Ma è uno che ci sa fare con spade e mazze pesanti.
- Nagflar il nano: il personaggio che ho usato. È il più robusto del gioco ed ottiene il migliore equilibrio fra attacchi e difesa. A metà gioco troverete un martello da guerra che ha una combo meravigliosa e che è così facile da fare che le combo successive vi sembreranno impossibili da fare. Ho pianto quando ho dovuto rimpiazzare il martello con un'arma più forte.
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venerdì 10 luglio 2009

Medieval 2: Britannia

L'ultimo gioco del pacchetto di espansione Kingdoms è, a mio avviso, il più riuscito, forse perchè immagino sia il più recente, forse perchè gli sviluppatori sono inglesi e hanno avuto un occhio di riguardo. Essendo probabilmente posteriore al precedente Medieval: Teutonic ha ereditato tutti i pregi del primo, inclusa una buona colonna sonora e alcune piccole preziose innovazioni. Il gioco è ambientato nelle guerre per la contesa del dominio dell'isola britannica e vede fra i contendenti gli inglesi, i gallesi, i norvegesi, gli scozzesi e gli irlandesi. Vi sarà anche la possibilità di poter disporre di personaggi storici che hanno avuto la loro parte nella storia dell'isola, primo fra tutti William Wallace se farete gli scozzesi, che porterà con sè un esercito ben addestrato e numeroso. La piccola grande innovazione in questo gioco consiste nella gestione dei vostri insediamenti. A differenza di Teutonic, dove i vostri insediamenti saranno caratterizzati dalla religione dei suoi abitanti, qui la discriminante è l'etnia. Se a Teutonic dovevate superare una certa percentuale per poter accedere a una certa unità (esempio: i cavalieri caratteristici dell'ordine teutonico sono reclutabili sono negli insediamenti dove più del 70% della popolazione è cattolica) qui vale lo stesso discorso. Ma con una significativa differenza: nelle vostre province con un'alta percentuale di popolazione proveniente da una certa etnia avrete la possibilità di reclutare unità esotiche, ovvero appartenenti a un'altra fazione. Questo significa che, in teoria, potreste avere con i più disparati tipi di unità, cosa che non potevate fare negli altri giochi della serie (a parte qualche tipo di mercenario). Altra innovazione è la presenza dei fortini permanenti, castelli già presenti nella mappa e disposti in punti strategici, ben fortificati e con la possibilità di ospitare truppe senza costi di manimento.

La scelta vincente di questo seguito consiste, secondo me, nell'essere ambientato in un periodo definito e ben delimitato. Non condivido le scelte di alcuni seguiti e mod di creare uno scenario che comprende mappe allargate dall'America alla Cina. Si mette troppa carne al fuoco così, si mischiano in un solo gioco troppe fazioni, troppi territori, troppi dettagli e finisce che, come con Americas, inevitabilmente la qualità del gioco diminuisce, la fedeltà storica, il modo in cui sono fatte le unità, il modo in cui sono fatte le nazioni. Meglio concentrarsi su uno scenario preciso e ben delimitato, in modo che sia dettagliato e ben riuscito.
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domenica 28 giugno 2009

Clive Barker's Jericho


Si vede, purtroppo, che il titolo è ereditato dall'XBOX360, ma ormai si sa: il regno dei giochi d'azione appartiene alle console, dato che i giochi di questo genere più recenti consigliano sempre l'uso di un Joypad, possibilmente quello delle XBOX360. Tecnicamente il gioco è ben fatto, le armi sono (anche se limitate rispetto ad altri giochi) ben bilanciate e i personaggi sono dotati di buon carisma. Il gruppo comprende vari membri di cui il giocatore potrà servirsi a suo piacimento. La cosa originale del gioco è infatti la possibilità di controllare ogni membro del team di cui abbiamo a disposizione (in tutto 7, che verranno gradualmente "sbloccati" man mano che il gioco procede): ad esempio se vogliamo una buona dose di forza bruta ci basterà utilizzare il mitragliere del gruppo, dotato di un Vulcan portatile dotato di immensa potenza di fuoco, di un pistolone di grosso calibro, nel caso ce ne sia bisogno e della possibilità di evocare un demone del fuoco pronto ad aiutarci a falciare i nemici, se vogliamo uno stile di combattimento preciso interpreteremo la cecchina, in grado di lanciare , oltre che i proiettili convenzionali del fucile da cecchino (con implementato un simpatico lanciagranate), anche un proiettile spettrale in grado di penetrare più nemici, nonchè della possibilità di spostare oggetti pesanti con la telecinesi. L'unica grande pecca del gioco a livello tecnico è il doppiaggio, fatto malissimo, da dilettanti (in particolare un membro del team che si sente benissimo il fatto che non ha nemmeno tentato a nascondere il suo accento milanese). Al contrario si può dire che la trama sia di buona fattura (anche se Clive Barker sembra che si sia impegnato a rendere alcuni particolari parecchio morbosi, anche per un horror) : la squadra Jericho, un team dedito a fenomeni occulti guidato dal Capitano Ross, viene inviata in una città antichissima e misteriosa in Medio Oriente appena "riemersa" in seguito ad una violenta tempesta di sabbia. Qui inizia una corsa contro il tempo perchè un criminale, Leach ha deciso di liberare un'entità demoniaca chiamata il Primogenito. Ma poco dopo si capisce che è già troppo tardi. Leach, uccide Ross e libera il demone. Il tempo viene stravolto e mandato nel caos più totale, sia nel presente che nel passato. Ross non è totalmente morto, anzi, il suo spirito è ancora vivo e ha la possibilità di possedere il corpo dei propri commilitoni per sfruttarne le relative abilità necessarie a sconfiggere il Primogenito e i suoi servitori che si sono susseguiti in varie epoche.

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giovedì 25 giugno 2009

Dark Messiah Of Might And Magic


Dark Messiah ci porta nei panni di Sareth, giovane apprendista, dal passato sconosciuto, del mago Phenrig. Incaricato da questi per trovare un artefatto arcano, il Teschio delle Ombre, dovrà unirsi ad una spedizione guidata dall'affascinante Lady Leanna in un antico Tempio sorvegliato da potenti guerrieri orcheschi. Ma non finisce qui, il misterioso manufatto è ambito anche dai necromanti e man mano che Sareth viaggerà nel mondo di Ashan riuscirà a scoprire qualcosa di inquietante sul suo retaggio... Dopo aver parlato della trama, a mio parere gradevole ma non eccellente passiamo al punto focale del gioco, ovvero il Gameplay. Questo first Person Shooter è molto particolare. Infatti non si usano le solite mitragliatrici Thompson o i fucili d'assalto AK-47, ma armi bianche, incantesimi e archi. Questo rende il gioco molto ambizioso e dà buoni motivi per provarlo, data la buona varietà di combinazioni possibili per quanto riguarda magie e tattiche di combattimento, siano esse di scherma, o di tiro con l'arco. Divertente la possibilità(possibile grazie al Source Engine già visto in Half Life 2), data al giocatore, di utilizzare l'ambiente di gioco a suo piacimento: in un combattimento affollato di nemici, il giocatore potrà scegliere di utilizzare tattiche poco ortodosse come rompere con l'arma o con un semplice calcio i sostegni di legno di una piattaforma piena di barili, oppure recidere una corda per far cadere sulla testa di un nemico una cassa di legno. L'ambiente sarà un arma inestimabile, ad esempio l'incantesimo di congelamento potrà essere utilizzato per trasformare temporaneamente in ghiaccioli i nemici del giocatore, ma anche per rendere un pavimento più scivoloso, facendo di conseguenza inciampare l'ignaro avversario, avendo la possibilità di approfittare della situazione e trafiggerlo con la spada. Le superfici del gioco non sono solo ornamentali, infatti l'acqua sarà ugualmente sottoposta alla fisica, quindi se attiriamo un simpatico ciclope in una pozza d'acqua potremo divertirci ad arrostirlo con una letale scarica elettrica nell'acqua. Un oggetto irrinunciabile sarà l'arco delle liane che troveremo abbastanza presto nel gioco, che ci permetterà di creare delle liane semplicemente scoccando una freccia su di una superficie di legno e in questo modo avremo la possibilità di raggiungere aree segrete in cui trovare pozioni di cura o anche equipaggiamento extra. Naturalmente non potremo fare TUTTO a piacimento, molte abilità infatti le guadagneremo solo col procedere del gioco dato che bisognerà guadagnare l'esperienza per migliorare il nostro fisico, le abilità (e magie) varie e il nostro intelletto. Questi punti esperienza non li guadagneremo uccidendo nemici ma solo compiendo gli obiettivi del gioco, quindi non dovremo sempre fare piazza pulita di mostri siano zombies, ghoul, orchi e mercenari malvagi, perchè ci si guadagnano solo botte e poco spesso qualche oggetto utile.

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martedì 16 giugno 2009

Vampire The Masquerade Bloodlines


Nonostante la massiccia e fastidiosa presenza di bug, che potrebbe scoraggiare i videogiocatori meno pazienti, non si può certo dire che questo sia un titolo da buttare. Armandosi di pazienza e di una carrellata di patches questo gioco può diventare eccellente. Certamente non lo si può etichettare come un semplice gioco di ruolo dato che convergono moltissimi aspetti del First Person Shooter e dei giochi stealth. I combattimenti (a parte qualche potere vampirico particolarmente coreografico) però, sono una parte secondaria , è molto influente invece è la parte dedicata ai dialoghi in cui potremmo giostrarci grazie al nostro retaggio vampirico. Chi è un seduttore potrà usare il proprio aspetto per affascinare i nostri interlocutori per nutrirci da bravi succhiasangue, avere informazioni interessanti o oggetti. Lo stesso effetto (tranne che per il nutrimento) lo si potrà ottenere intimidendo o persuadendo. Oppure a volte alcuni clan vampirici particolari potranno utilizzare le peculiarità della loro personalità. Chi è un Malkavian (un vampiro con turbe psichiche) potrà "contagiare" con la propria demenza il povero interlocutore, oppure un Ventrue (un vampiro aristocratico) potrà ipnotizzarlo. Ma passiamo alla trama, primo vero punto di forza del gioco. Non c'è bisogno di dire chi impersonate dopo che ho nominato tante volte la parola "vampiro". Siete a Los Angeles nel 2004 e siete costretti a servire il Principe-Vampiro che domina la città, dopo essere stati vampirizzati illegalmente e che il vostro "Sire" (così si chiama colui che trasforma un umano in vampiro) è stato giustiziato. Venite mandato ad aiutare vari lacchè (ma anche rivali, a volte) del Principe in giro per i vari quartieri della "Città degli Angeli" , che sono quattro e verranno sbloccati col procedere della trama: l'aerea portuale di Santa Monica, il Centro della Città, Hollywood e infine Chinatown. Man mano che vi guadagnate la fiducia del Principe Lacroix vi rendete conto che ci sono varie fazioni di vampiri:
una è quella del Sabbat, che cede al lato bestiale del Vampiro, poi vi è la Camarilla, quella di cui fate parte, che mira a nascondere l'esistenza dei vampiri ponendo delle leggi; poi vi è la fazione dell'Anarchia, spinta da sentimenti di libertà e odio nei confronti della Camarilla. Infine c'è ua fazione misteriosa, che viene dall'estremo oriente ed è costituita da vampiri di natura diversa dalla controparte occidentale. A incrinare il delicato equilibrio di queste fazioni è il ritrovamento di un sarcofago misterioso in Turchia, che verrà portato a Los Angeles. E saremo noi l'ago della bilancia che ci farà scoprire il contenuto del reperto, cercando di destreggiarsi nelle nostre alleanze all'interno della città. Molto apprezzabile la scelta delle canzoni che sentiremo nei vari club della città, come "Lecher Bitch" dei Genitorturers. Ultima ma non meno interessante caratteristica del gioco è la gran quantità di temi trattati parecchio scomodi(droga, criminalità, omosessualità e altro ancora) e di citazioni . Giusto per dirne qualcuna basta dire che sono nominati politici, attori realmente esistenti. Ma non solo: vi sono molte chicche per gli esperti tra cui:

Il cimitero di Hollywood è protetto da un custode di nome Romero(come il regista di film horror).
Il gestore di un negozio di pornografia sempre a Hollywood si chiama Flynn (Larry Flint vi dice niente?)
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martedì 9 giugno 2009

Frasi famose

Si era detto che i giochi sono una forma d'arte. Alcune trame di videogiochi sono degne di un film, così come i dialoghi. Io e mio fratello ne abbiamo raccolte e tradotte alcune.

Mafia: The City Of Lost Heaven
Vinnie: Allora, che posso fare per voi?
Paulie: Dobbiamo dare una ripassata ad una banda di teppisti!
Vinnie: La cosa migliore sarebbero queste due mazze… Su questa c’è pure l’autografo del miglior battitore del campionato!
Tommy: Wow! È incredibile! È autentico?
Vinnie: A dire il vero, no! Ma se becchi qualcuno sul muso con questa, dubito che te lo chieda!
Paulie: dacci anche qualche cannone, Non si sa mai!
Vinnie: Mi hai tolto le parole di bocca! Ho queste colt 1911, automatiche fantastiche…
Paulie: Grazie, Vinnie!
Vinnie: Quando avete finito riportatemi la mazza, è di mio nipote!

Sam: L’amicizia non vale un cazzo!

(Il protagonista ha appena scortato il Don in un ristorante, e sono appena arrivati i picciotti di una Gang rivale a tendere loro un agguato, facendo anche esplodere una bomba a mano.)
Tommy Angelo: Lavorare per lei è molto interessante, Capo!
Don Salieri: Cos’hai detto? Mi fischiano le orecchie per il botto!

Tommy Angelo: Sa, Capo? È la prima volta che uccido qualcuno…In mutande!
Don Salieri: C’è una prima volta per tutto!
Broken Sword : Il sonno del drago
Eamon: Faeries guard King Arthur's sword, Excalibur, under that. / Le fate sorvegliano la spada di re Artù, Excalibur lì sotto.
George: Really? / Sul serio?
Eamon: No.

George: By the way, have you and Lobineau... / Comunque, tu e Lobineau avete…
Nico: Have we what? / Avete fatto cosa?
George: Have you been doing that...stuff? / Avete fatto quella…roba?
Nico: What stuff? / Che roba?
George: Boy-girl stuff. / Bè quella roba tra ragazzo e ragazza!
Nico: Oh, that stuff. / Oh, QUELLA roba.
George: Yeah. That stuff. / Si, quella roba.
Nico: Boy-girl stuff. / Roba tra ragazzo e ragazza.
George: That's what I said. / Quello che ho detto.
Nico: Listen, George. Andre is a good friend. / Ascolta George, Andrè è un buon amico.
George: Yeah? So it's just a coincidence he's around again? / Davvero? È solo una coincidenza che ronza di nuovo attorno?
Nico: He's an expert in ancient manuscripts! Who else was I going to call? / È un esperto di antichi manoscritti! Chi altro avrei dovuto chiamare?
George: Well what's wrong with the very old, very ugly experts you see all over the place? / Bè che c’è di male in quei vecchissimi e bruttissimi esperti che vedi in tutto il mondo?

Bruno: In their eyes, I am a traitor. They do not forget. They do not forgive! / ( riferendosi ai neotemplari)Ai loro occhi, sono un traditore. Non lo dimenticano. Non perdonano!
George: Yeah, I'm not on their Christmas card list either. / Bè d’altra parte neanche io sono nella loro lista di Natale.

George: Nico, I want you to know. If anything happens to me- / Nico, voglio che tu lo sappia. Se dovesse accadermi qualcosa-
Nico: Yes? / Si?
George: Uh, you can have my Tin-Tin collection. / … Puoi prendere la mia collezione di Tin-Tin.
Nico: Thanks, George. I'm so touched. / Grazie, George sono così commossa.

George: You can't need a drink that much, can ya? / Non hai così tanto bisogno di di un drink, vero?
Eamon: Ah, now that's a complicated question. Let's discuss it over a beer. / Domanda complicata. Parliamone davanti ad una birra.
George: It's 10 o'clock in the morning! / Ma sono le 10 di mattina!
Eamon: Precisely. / Appunto.
Kane e Lynch
Kane: Ma perché hai sparato agli ostaggi?
Lynch: Ma che significa? Si stavano svegliando! Non restavano fermi e io ho provato a fermarli.
Kane: Non rivolgermi la parola. Non provare nemmeno a guardarmi è chiaro?

Lynch: Devo ammetterlo: hai due palle grosse come un toro!
Kane: Cosa?
Lynch: Metterti contro Retomoto…sua figlia e tutto il resto. Te la sei scopata?
Kane: Fottiti! Tutti facciamo degli errori!

Rific: Ben, Kane che cosa hai combinato?
Kane: Hai il diritto di chiedermelo…ma se me lo chiedi un’altra volta ti spacco la faccia!

Lynch:Kane, se non ti ammazzano loro… Lo farò io!!

Shelly: (riguardo Lynch) Ho sentito parlare di lui. Ha ucciso sua moglie e non in un modo piacevole.
Kane: (A Lynch) Tu hai ucciso tua moglie?!
Lynch: (a Shelly) Non è il momento di parlarne, fottiti chierichetto!
Bioschock
Andrew Ryan: Sono Andrew Ryan e sono qui per porvi una domanda: un uomo non ha diritti sul sudore della sua fronte?No, dice l'uomo di Washington. Appartiene ai poveri.No, dice l'uomo in Vaticano. Appartiene a Dio.No, dice l'uomo di Mosca. Appartiene a tutti.Io rifiuto queste risposte. Piuttosto scelgo qualcosa di diverso. Scelgo l'impossibile. Scelgo... RAPTURE.
Andrew Ryan: Ogni uomo può scegliere. Io scelgo l'impossibile. Ho costruito una città in cui un artista non debba temere la censura; dove il grande non venga confinato dal piccolo; dove lo scienziato non sia limitato da ridicoli moralismi. Scelgo di costruire... RAPTURE.Ma la mia città... è stata tradita dai deboli. Perciò ti chiedo, amico, se fosse in gioco la tua vita... uccideresti degli innocenti? Sacrificheresti la tua umanità?Noi tutti facciamo delle scelte, ma in fondo sono le nostre scelte a fare...
Dr. Steinman: Quando Picasso si stancò di dipingere persone, iniziò a raffigurarle come... cubi e altre forme astratte. Il mondo l'ha chiamato "genio". Io ho passato la mia intera carriera chirurgica facendo e rifacendo le stesse cose: il naso all'insù, la fossetta nel mento, il seno maggiorato... Non sarebbe magnifico se potessi fare con un bisturi ciò che il vecchio spagnolo faceva col pennello?
Andrew Ryan: Un uomo sceglie. Uno schiavo obbedisce
Andrew Ryan: Che differenza c'è tra un uomo e un parassita? Un uomo costruisce. Un parassita dice "Dov'è la mia parte?". Un uomo crea. Un parassita dice "Cosa penseranno i vicini?". Un uomo inventa. Un parassita dice "Attento, potresti pestare i piedi a Dio..."
Frank Fontaine: Mai dare a qualcuno una fregatura rapida quando puoi rifilargliene una lunga.

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