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giovedì 22 dicembre 2011

The Next Big Thing

Non ho voluto dare il titolo che è stato scelto per l'edizione italiana e anche per quella spagnola, ovvero Hollywood Monsters 2. Tale scelta è stata fatta perchè sia in Spagna (patria della Pendulo Studios, lo sviluppatore del gioco) che in Italia Hollywood Monsters è un gioco particolarmente apprezzato ma non lo si può considerare un seguito, al massimo ne è un tributo, dato che alcuni elementi, come il fatto che i mostri non sono sempre malvagi e convivono con gli esseri umani e qualche altro piccolo particolare ritornano in The Next Big Thing. Venendo alla recensione confesso di essermi messo a scriverla per un motivo: distrarmi dal gioco stesso, dato che ho impiegato una faticosa mezza giornata per scaricarlo, tra link non funzionanti e colorite imprecazioni mi rifiuto di finirlo in un lasso di tempo altrettanto breve. Quasi per miracolo ho cancellato per sbaglio (anche se sospetto che sia un atto mancato) il profilo con cui giocavo quindi devo riiniziare praticamente da zero l'avventura e quindi ho guadagnato un po' di tempo per godermelo. Poco male dato che ho impiegato non molte ore per arrivare a metà gioco (uno dei pochi difetti del titolo è, appunto una longevità preoccupantemente breve, oltre che qualche spiacevole errore di traduzione fatto dai traduttori italiani) e alcune scene sono così divertenti che sarà un piacere rigiocarle. La trama è originale, ma semplice: Dan, un giornalista sportivo costretto dalla redazione a seguire la nevrotica (e da lui odiata) collega Liz per andare alla cerimonia di consegna dei premi al cinema Horror, per scriverci un articolo. Improvvisamente i due notano Big Albert, uno degli attori-mostri, entrare furtivamente dalla finestra nell'ufficio dell'ospite della premiazione, il ricchissimo (e anche lui un mostro) Fitz Randolph, fondatore dell'MKO, la maggiore casa di produzione di film horror. Liz, incuriosita e desiderosa di mettere le mani su un interessante scoop, senza ricevere l'aiuto del riluttante collega decide di seguire questa traccia... Con questa breve premessa il giocatore è chiamato a vestire i panni di entrambi i giornalisti, caratterizzati in modo simpatico e divertente. Liz è un'attraente giornalista di spettacolo e ed è una donna simpatica, iperattiva, curiosa e soprattuto sopra le righe, tanto da risultare strana, goffa e in alcune occasione dà l'idea di essere vagamente pazza, nonostante spesso dia prova di essere intelligente e ingegnosa. Il personaggio di Dan meriterebbe una recensione a parte ma cercherò di arrangiarmi: svogliato, arrogante, virile, acido, sarcastico e soprattutto squisitamente rozzo. Inutile dire che la voce mascolina del leggendario Claudio Moneta calza a pennello col personaggio e, lo ammetto, la sua presenza nel doppiaggio di questo gioco ha avuto un ruolo non indifferente per quanto riguarda la decisione di scaricarlo. Dan è un personaggio come ho detto prima rude, ma non è stupido, spesso infatti riesce ad attuare (nell'ormai ventennale tradizione delle Avventure grafiche) soluzioni degne di Mac Gyver e la sua passione quasi maniacale per lo Sport lo rende un personaggio estremamente divertente e risulta simpatico al giocatore.
Un altro punto in più che merita The Next Big Thing è il grande assortimento di citazioni presenti nel gioco: gli sviluppatori hanno voluto condire il tutto sia con autocelebrazioni per quanto riguarda i precedenti titoli "Made in Pendulo Studios"come la fortunata trilogia di Runaway (ad esempio un motivetto canticchiato da Joshua di Runaway The Dream Of The Turtle, appare un articolo di giornale preso direttamente da Runaway Twist of Fate e un ritratto di uno dei suoi personaggi) e il suddetto Hollywood Monsters originale (il nome del giornale in cui lavorano Dan e Liz è il "The Quill", lo stesso in cui lavoravano i protagonisti del predecessore) ; e poi vi sono numerose citazioni alle pietre miliari del cinema Horror. Per fare qualche esempio un personaggio è praticamente identico nell'aspetto a Morticia Addams, Big Albert è una versione super intelligente di Frankenstein e uno dei personaggi e via discorrendo. Tutta l'atmosfera del gioco è accomapgnata dai due pilastri che hanno reso celebre la Pendulo nel mondo delle avventure grafiche ovvero la grafica "Cartoon" e soprattuto lo humour praticamente onnipresente, in grado di strappare tante risate ai giocatori a suon di nonsense, battute divertenti e il buffo look di molti personaggi e situazioni. In conclusione se cercate un'avventura non troppo impegnativa ma molto godibile, questo gioco è a dir poco ottimale.



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martedì 5 aprile 2011

Borderlands Edizione Gioco dell'Anno


Sono due mesi che per pigrizia ho rimandato questa recensione, ma come si suol dire, meglio tardi che mai. Borderlands è un titolo particolare, creato utilizzando la grafica cel-shading ed un gioco ibrido tra il più "brutale" dei First Person Shooter e un Hack 'n slash à la Diablo. Non utilizzo come pietra di paragone il gioco della Blizzard a caso dato che, con esso, Borderlands ha qualcosa in comune, e in senso stretto. Prima fra tutte tali cose è infatti l'elevatissimo numero di armi presenti nel gioco, sia quelle vendute dai negozianti sia quelle lasciate cadere dai nemici che abbatteremo appaiono nel gioco in modo casuale (in rapporto al progresso dell'avventura e alla potenza dei nemici uccisi), secondo punto in comune col noto gdr è il "Level Up", che consente al PG di progredire nelle abilità tramite il classico sistema di abilità ad albero ad albero con relativi punti minimi necessari per raggiungere un'abilità particolarmente utile nel gioco e via dicendo. Poi c'è la modalità di salvataggio che consta in uno slot unico automaticamente aggiornato dal gioco e il conseguente respawn dei fastidiosi mostri che il nostro alter ego deve riaffrontare o evitare per transitare da A a B allo scopo di proseguire nella trama. Infine Borderlands è assolutamente conscio dell'eredità lasciata dal diavolo più amato dai nerd, tanto che alcuni nomi di armi e di mostri sono delle volute citazioni ai personaggi del predecessore. Ma ora dopo aver parlato delle "radici" di Borderlands passiamo al gioco vero. Il mondo dove siamo catapultati è Pandora, pianeta inospitale e prevalentmente desertico le cui più grandi città consistono semplicemente in bidonvilles piene di immondizia (al contrario dall'omonimo pianeta dei puffi alti 3 metri del film Avatar, tanto che a volte mi sono chiesto se la scelta del nome è davvero una coincidenza) e noi siamo portati a scegliere uno tra i 4 personaggi (il classico spaccatutto specializzato in armi esplosive, il cecchino, la gnugna dotata di poteri stealth e un soldato pratico in tutte le occasioni come un coltellino svizzero) ognuno con diverse caratteristiche, armi ed abilità iniziali. Il nostro PG è guidato dall'"angelo custode", una strana entità che apparirà nel gioco tramite un'ologramma nell' HUD, dalle fattezze di una bella e giovane donna che vuole portarci alla ricerca di una misteriosa Cripta aliena. La trama è più una scusa per farci immergere negli scontri più che altro dato che col gameplay frenetico e i tantissimi mostri, fuorilegge mutanti e mercenari ci si accorge che il vero punto di forza del gioco è la modalità multiplayer cooperativa e non la profondità del gioco, dato che il sistema di dialogo è pressoche assente e le uniche scelte che potremo fare consistono nello scegliere le quest secondarie disseminate all'interno del mondo di gioco. Nonostante il gioco diventi monotono alle lunghe (tanto che non ho giocato tutti i DLC dell'edizione speciale del gioco) ci sono tre punti di forza che aumentano molto il "valore del gioco" : varie citazioni al cinema d'azione di serie A e B, come ad esempio nomi di personaggi non giocanti di alcune quest (primarie e non) come Bruce Mclane (tributo a Die Hard), Skagzilla (penso sia ovvio) e Mad Mel (omaggio al quasi omonimo film con Mel Gibson), poi vi è la colonna sonora, che mostra dei temi orecchiabili e ben fatti che rispecchiano perfettamente l'aspetto umoristico del gioco e l'appena citato humour, irriverente, demenziale e soprattutto deliziosamente TRASH.

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sabato 12 giugno 2010

La trilogia di Runaway (spero ancora non conclusa del tutto!)

Ho deciso di recensire tutta la serie in un solo articolo perchè i titoli sarebbero difficili da recensire separatamente. Il secondo (The Dream Of The Turtle) e il terzo episodio (A Twist Of Fate) infatti sono considerabili come due parti dello stesso episodio dato che (mi tengo sul vago per evitare spiacevoli spoiler!) The Dream Of The Turtle finisce col tipico finale che dice chiaramente al giocatore vincitore un messaggio del genere: "Noi sviluppatori del gioco non siamo riusciti a chiudere il capitolo perchè avevamo fretta e quindi abbiamo preferito lasciarlo inconcluso per costringerti a comprare ANCHE l'episodio successivo, così noi guadagniamo il doppio. Trallallero. " Detto questo torniamo indietro nel tempo fino al primissimo capitolo della trilogia.

A Road Adventure

Brian Basco è un brillante studente di fisica sta partendo per un lungo viaggio, a dir poco decisivo per la sua vita. È stato infatti accettato alla prestigiosa Università di Berkeley e, partendo da New York si deve fare una lunga sfacchinata per avvrivare alla sua meta, perciò decide di partire di notte in macchina, la prima tappa del lungo viaggio consiste nell'andare in una bibilioteca dove deve restituire un libro preso in prestito e poi può recarsi tranquillamente verso la soleggiata California. Ma Brian si sbaglia dato che il suo viaggio si trasforma presto in un'Odissea vera e propria dato che incidentalmente investe Gina, una splendida ballerina in fuga da una coppia di pericolosi sicari pagati da una famiglia mafiosa (rigorosamente italoamericana!). Il suo tragitto dovrà cambiare precipitosamente i suoi programmi dato che rischia la vita nel proteggere la ragazza dai temibili picciotti. Con ingegnose idee degne di Macgyver il nostro eroe dovrà destreggiarsi tra rapimenti e inseguimenti per aiutare la sua nuova compagna di viaggio in una caccia ad un prezioso e altrettanto misterioso tesoro.

The Dream Of The Turtle



Brian in seguito all'avventura vissuta nel primo episodio ha dato una svolta alla sua vita, tanto piacevole da potergli fare permettere un romantico viaggio alle Hawaii con la sua conquista, Gina. La donna convince il nostro caro alter ego ad una gita sulle pittoresche isole Tiki, utilizzando come pratico (?) mezzo di trasporto un idrovolante guidato da un simpatico vecchietto ma qualcosa andrà DI NUOVO storto, dato che l'anziano pilota ha un simpatico infarto e, per salvare la sua adorata, Brian le dà l'unico paracadute del velivolo e la lancia fuori dall'aereo, con la speranza di ritrovarla. Dopo un atterraggio di fortuna il ragazzo parte alla ricerca di Gina, imbattendosi in un accampamento di Marines americani che si trovano sull'isola per misteriosi motivi, legati ad un'altrettanto sconosciuta ricerca. Essi non solo non aiutano il prode Brian, ma sembrano particolarmente coinvolti nella sparizione della ragazza. E di nuovo il nostro eroe dovrà fare viaggi in lungo e in largo per scoprire la verità su tutto questo grazie al suo notevole ingegno e alla sua capacità di improvvisare.



A Twist Of Fate



Il più cupo episodio della trilogia, inizia con una scena non proprio allegra: il funerale di Brian a cui assiste una disperata Gina e con vaghi flashback che fanno capire poco e niente di cosa è successo tra il secondo e il terzo episodio. Per fortuna Gina (che interpreteremo per la prima volta nella serie) viene a sapere da un messaggio ricevuto sul fido cellulare, che il funerale è un bluff dato che... Brian è ancora in vita e per salvarlo basta riesumare la bara. Partendo da questa pista Gina dovrà capire perchè l'amato ha dovuto fingersi morto... Naturalmente il giocatore alternerà di volta in volta il personaggio da interpretare tornando a volte nei panni di Brian, vivendo anche alcuni Flashback...

Tecnicamente i tre capitoli hanno molto in comune e, al fine di seguire ben l'avventura sono consigliati da giocare in sequenza, come se si vedesse un film. I titoli utilizzano il celshading come veste grafica per dare un tocco (ben riuscito) di stile da cartone animato, il tutto mischiato sapientemente ad una grafica 3D di qualtà, in grado di ritrarre personaggi caricaturali ma non per questo poco interessanti dal punto di vista estetico. L'inventario è abbastanza intelligente e pratico e nel terzo permette anche di vedere una riproduzione zoomata dell'oggetto.I due ultimi "pezzi" della serie hanno la caratteristica e originale idea (anche se usato eccessivamente rende il gioco davvero TROPPO facile) di un "angolo dei consigli" da utilizzare quando non sapremo cosa fare per proseuire e che ci fornirà indizi utili alla ricerca di oggetti e personaggi con cui interagire. Questa sorta di "walkthrough portatile" è anche molto buffo dato che ad aiutarci sarà Joshua, un comico personaggio incontrato nel primo (e anche nel secondo) runaway che con le sue battute sarà in grado di farci divertire oltre che aiutarci, naturalmente a sbrogliare i vari grattacapo con cui avremo a che fare durante le partite. Lo Humour è onnipresente nei tre giochi ma questa è un'arma a doppio taglio. Ognuno dei 3 Runaway gode infatti di una trama ben scritta che a causa di questa comicità a volte può perdere credibilità. A rendere ulteriormente divertente i giochi ci sono dell vere e proprie citazioni, spesso parodistiche, ai mostri sacri del cinema e dell'industria videoludica dei giochi di avventura grafica. La colonna sonora è di buona fattura e varia da brani cupi a frizzanti e orecchiabili, in base alle situazioni in cui ci si trovano i personaggi. Altro neo è il fatto che col secondo e il terzo capitolo il buon Brian nell'aspetto fisico si "denerdizza" parecchio lasciando l'aria da impacciato secchione che ne faceva un protagonista originale per un videogame per un look molto più da "macho" banale.
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lunedì 25 gennaio 2010

Overlord

Gli dei benedicano Internet. Grazie a questa genialità dell'informatica sono entrato nel tunnel dei film in streaming, del messenger e cose che un lettore ben pensante non dovrebbe sapere. Ma una cosa che ho recentemente preso dalla rete globale è questo simpatico giochino della ottima Codemasters (già "padre di giochi come l'acclamato Operation Flashpoint e Severance:Blade Of Darkness). Nonostante sia un gioco palesemente e forzatamente portato dalle Console al PC le chicche che ci mostra Overlord sono senza dubbio gradevoli. Nel gioco impersoniamo il signore del male di turno (l'overlord per l'appunto) in precedenza sconfitto dalle forze del bene e ora rinato per far valere il proprio malvagio potere su un mondo che altro non è che una parodia esasperata dei clichè del Fantasy, ci sono tutti. Halfling insaziabili, elfi malinconici, avidi nani eccetera eccetera. Il gioco non è semplicissimo, i comandi sono inizialmente complicati e rigidi(anche se col passar del tempo ci si abitua decentemente) e il nostro signore del male non è sempre il "bestione invincibile" che si vede nel Fantasy, ma ha spessissimo bisogno dei suoi serventi per fare le azioni che un carismatico leader del male non dovrebbe abbassarsi a compiere, come girare grossi meccanismi e portare al quartier generale oggetti pesanti che portano bonus al nostro alter ego o che sono necessari per procedere nello scenario di gioco. Questi serventi sono esserini simili ai gremlins che ci seguiranno ovunque e sono di vario tipo, ad esempio vi sono quelli Rossi il cui compito è fornire supporto a distanza e devono essere protetti per evitare tragiche fini dai Marroni, che invece sono i primi scagnozzi che avremo, equipaggiati per il corpo a corpo e in grado di potenziarsi con le armi e elmi che trovano addosso ai cadaveri per servire al meglio il padrone. Punto decisamente importante è la torre, che altro non è che la base operativa dell'Overlord. Questa base può essere modellata a piacimento da un certo punto del gioco in poi e ospita oltre che il portale per raggiungere le località da visitare per espandere i nostri domini, un arena per allenare l'alter ego e i suoi lacchè e di una fucina per potenziare armi armature ed elmi (e in questo darete soddisfazione al vostro sadismo perchè per potenziare gli oggetti li fonderete insieme ai vostri cari servitori!). Se volete provare l'ebbrezza di passare al lato oscuro senza dovere installare un carino ma attempato Dungeon Keeper, Overlord fa per voi!
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sabato 16 gennaio 2010

Giochi che succhiano l'anima.

Mario (nome fittizzio usato per tutelare la privacy dell'individuo) era un ragazzo normale: aveva un lavoro, degli amici, una ragazza, era uno che si impegnava con successo nello studio e nel lavoro e usciva spesso.
Poi installò Diablo 2.
E nessuno lo vide mai più uscire di casa.
O almeno, io penso che il gioco che riesca meglio a ottenere tale risultato sia Diablo 2, con il suo grande stile di gioco e, al contempo, la sua inesistente modalità modalità di salvataggio che ti costringe a passare ore e ore davanti a esso e a essere di cattivissimo umore quando non si è riusciti a completare l'atto o peggio, quando si è morti.
Dei giochi di conosco e ho provato, vorrei sapere dai nostri 3 lettori qul è il più pericoloso da questo punto di vista, ovvero dal modo in cui la vita sociale e lavorativa subisce un tracollo per le ore di gioco passate davanti al PC.
I giochi che mi vengono in mente sono:
- Diablo 2
- Baldur's Gate 1, 2 e seguiti
- La serie Total War
- Giochi gestionali Sierra quali Caesar, Pharaoh o Emperor
- Patrician III
- Europa Universalis
- Serie Call of Duty
Se nessuna delle opzioni specificate vi soddisfa mettete Altro e specificate fra i commenti
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lunedì 21 dicembre 2009

Command & Conquer: Red alert 3 Uprising

Premetto che se, come me, siete dei fan patologici della serie Command & Conquer, bisogna calmarsi e rimanere a casa comodi. Da quanto so questo pacchetto d'Espansione (Stand Alone, grazie agli dèi) nei negozi non si trova nemmeno se vi prostituite per il vostro negoziante di fiducia, ma dovete scaricarlo da Internet. Passiamo alla recensione vera e propria: l'espansione porta ulteriori innovazioni a Red Alert 3 aggiungendo nuove tracce alla già eccellente colonna sonora, una decina di nuove unità e una modialità aggiuntiva simile a quella aggiunta nell'espansione di Command & Conquer: Generals, ovvero Zero Hour, che vi fa calare nei panni di un generale che combatte per la Future Tech (vedi più sotto), la quale approfitta della controversa situazione post-bellica nel glbo per avere la sua misera fetta di Mondo, ovvero conquistarlo in toto, e avremo la possibilità di affrontare le varie sfide con gli arsenali militari delle 3 fazioni in gioco, rendendo l'esperienza estremamente longeva e rigiocabile.
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Come è successo con Red Alert 2: Yuri's Revenge, la linea temporale "giusta" è quella degli U.S.A., mi spiego meglio. La trama che si snoda in Uprising racconta gli eventi che accadono dopo la sconfitta dell'Unione Sovietica e dell' Impero del Sol Levante per mano degli Alleati, quindi purtroppo il destino nel confronto delle altre due fazioni è stato impietoso e la situazione è critica. Le campagne sono, a dirla tutta delle mini campagne e sono 4:

Con i Sovietici il vostro Alter Ego giuderà le sue truppe agli ordini di quella che nel Red Alert 3 originale era il vostro sexy ufficiale logistico, dato che il Premier dell'Unione è stato imprigionato dagli Alleati. E per liberare il popolo sovietico bisognerà combattere contro la spregiudicata Future Tech, l'azienda privata che forniva tecnologie militari ai rivali occidentali della Russia...

Con gli Alleati dovrete fare i conti con la resistenza in Giappone dei generali imperiali che rifiutano di sottostare alle forze europee e avrete bisogno di allearvi del Principe ereditario Tatsu, che ha deciso di collaborare con l'Alleanza per riportare la pace.

Servendo l'Impero del Sol Levante si avrà a che fare con il punto di vista di un comandante delle truppe giapponesi fedeli a Tatsu, e l'obiettivo del comandante difendere l'Impero da un'invasione dei Sovietici e rispedirli nelle loro terre.

Ma la vera chicca di Uprising è la quarta mini-campagna, che approfondisce la storia del Commando dell'esercito imperiale, Yuriko Omega, una ragazzina dotata di innati poteri psionici, che, istigata dalla sorella (interpretata da Julia Ling, famosa per il ruolo che ha nella serie televisiva "Chuck") decide di ribellarsi allo scienziato che la tiene "in cura" e di scoprire il suo vero potenziale, allo scopo di vendicarsi di chi l'ha resa una macchina di distruzione e le ha tolto la possibilità di avere una vita normale...
Da non perdere. Come quasi tutti i titoli dal marchio "Command & Conquer", d'altronde!
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lunedì 9 novembre 2009

Sid Meier's Pirates!

Nonostante lo stile un po' fanciullesco (quando ci sono i pirati in mezzo è, aihmè, quasi inevitabile) questo gioco è un piccolo gioiellino. Il protagonista, la cui famiglia è stata rovinata da un malvagio marchese spagnolo, decide di imbarcarsi in cerca di fortuna e di vendetta. Nazionalità e abilità dell'eroe saranno ovviamente a discrezione del giocatore, si potranno acquistare durante il gioco anche oggetti che incrementano le capacità.
La trama del gioco è lineare, ma potete interrompere il gioco quando volete, anche alla prima spartizione del bottino. Questo ovviamente influirà sul punteggio, che in questo caso sarà scarso, dato che non sarete riuscito a raggiungere nè gli obbiettivi principali, ovvero la vostra vendetta e la ricostruzione della vostra famiglia, nè quelli secondari quali la ricchezza, la fama e una bella moglie.
I comandi di gioco sono semplici: durante la navigazione, le battaglie navali e i duelli degli arrembaggi potrete usare i tasti direzionali per virare, cannoneggiare e combattere di scherma.
Ma non dovrete vedervela solo con battaglie in mare aperto.
Potrete anche scegliere di portare in vostri uomini a combattere via terra contro le truppe di una guarnigione cittadina, improvvisarvi cartografi per trovare tesori e città mitiche e, cosa fin'ora trascurata nei pochi giochi pirateschi in circolazione, vedervela con le corti dei governatori, per ingraziarveli e ottenere favori, missioni e il privilegio di fare la corte alle loro (non sempre!) fascinose figlie.
Potete aver conquistato città con colpi di mano strabilianti, affondato galeoni da quaranta cannoni, catturato i criminali più temibili di tutti i Caraibi, ma c'è una cosa che, senza la giusta dose di pratica, vi sembrerà un ostacolo insormontabile: il ballo al gran galà con la figlia del governatore!
Il gioco ha uno schema un po' rigido, che presto diventa ripetitivo. Il Baron Raymundo potete averlo sconfitto anche dieci volte, ma un minuto dopo spunta dall'altra parte dei Caraibi con una nuova nave e un altro pezzo di mappa.
Ma in ogni caso, resta un gioco molto piacevole.
L'idea di usare un sistema di gioco che accomuni tutte le fasi del gioco, i duelli, i dialoghi, le battaglie navali, il ballo e le missioni stealth, è stata una mossa furba e redditizia.
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lunedì 26 ottobre 2009

Dragon Age: Origins - Io non posso ancora giocarci e SOFFRO!

Orgasmo Nerd. Ecco cosa si prova guardando il trailer di questo titolo. Gli ingredienti ci sono, al 100%: una veste grafica accattivante per i viziati della grafica, scene di combattimento dal sapore epico e violenza allo stato puro per gli amanti dell'azione che non disdegna un pizzico di buon vecchio splatter, una canzone "dura" che coinvolge lo spettatore (in questo caso This is New Shit di Marylin Manson) delle scene Hot per gli appassionati di...Vabbè avete capito e infine una Software House che è riuscita quasi sempre a farsi amare, ovvero la Bioware, degna dei maggiori onori per le sue serie giochi di ruolo come Baldur's Gate, Icewind Dale, Neverwinter Nights e Mass Effect. Ma c'è un però, che mi toglie il sorriso dalle labbra e lo sguardo ebete da innamorato: per fare girare in modo decente questo capolavoro bisognerà rubare il computer a Bill Gates, perchè si sa, l'ottima grafica per essere vista fluida e perfetta ha bisogno di un PC all'ennesima potenza di cui purtroppo ancora non dispongo, e questo mi fa venire voglia di cedere all' XBOX360 e alla Play Station 3, che hanno il vantaggio di non dovere essere potenziate ogni due secondi, ma che per uno della vecchia guardia informatica come il sottoscritto significherebbe cedere al lato oscuro del divertimento videoludico. Spero solo che presto avrò un Computer degno di questo nome.

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martedì 28 luglio 2009

The Bard's Tale

Questo gioco non ha ricevuto i giusti onori ed è presto finito nel dimenticatoio perchè nel 2004, anno di pubblicazione del titolo, c'era una concorrenza spietata sul fatto di gameplay e grafica e per il fatto che il gioco è stato rilasciato solo in parlato inglese. In effetti il gameplay è quello di un hack 'n slash standard con una gestione dell'inventario ridotta al minimo e poche azioni possibili. La grafica è carina, ma si sa, il videogiocatore medio non si accontenta facilmente e quindi tende a cestinare alcuni "acquisti videoludici". Ora che ho detto i principali difetti passiamo invece ai pregi. Bard's Tale è uno di quei giochi che vanno apprezzati non tanto per i combattimenti, le magie o altro. Anzi la ricchezza del gioco sta in altre cose. Primo punto di forza è la trama, un po' lineare, è vero, ma originale e dotata di uno humour irriverente tutto suo che inizialmente sembra un insieme di tutti i clichè della letteratura e della videoludica fantasy, ma man mano che si procede si avranno parecchie sorprese dove tutti i punti cardine di questo genere verranno ripetutamente presi in giro. Il gioco ci porta nei panni di un Bardo (come si capisce dal titolo) interessato solamente ad alcol, oro, belle donne e a modi per ottenere tutto questo. E il caso vuole che il nostro vanaglorioso eroe venga avvicinato da un misterioso gruppo che lo incarica di liberare una principessa da un malvagio druido che la tiene prigioniera in una torre, ma la missione si rivela molto più ardua del previsto e nel suo viaggio, tanto che si accorgerà che altri avventurieri, ben più virtuosi di lui abbiano avuto la peggio nel cercare di salvare la Principessa... Altro punto di forza del gioco è la musica, vedremo infatti ogni tanto, nel gioco PNG che si esibiranno in canzoni da taverna (ma anche in circostanze particolari, proposte in modi particolarmente demenziali) divertenti e orecchiabili.

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martedì 16 giugno 2009

Vampire The Masquerade Bloodlines


Nonostante la massiccia e fastidiosa presenza di bug, che potrebbe scoraggiare i videogiocatori meno pazienti, non si può certo dire che questo sia un titolo da buttare. Armandosi di pazienza e di una carrellata di patches questo gioco può diventare eccellente. Certamente non lo si può etichettare come un semplice gioco di ruolo dato che convergono moltissimi aspetti del First Person Shooter e dei giochi stealth. I combattimenti (a parte qualche potere vampirico particolarmente coreografico) però, sono una parte secondaria , è molto influente invece è la parte dedicata ai dialoghi in cui potremmo giostrarci grazie al nostro retaggio vampirico. Chi è un seduttore potrà usare il proprio aspetto per affascinare i nostri interlocutori per nutrirci da bravi succhiasangue, avere informazioni interessanti o oggetti. Lo stesso effetto (tranne che per il nutrimento) lo si potrà ottenere intimidendo o persuadendo. Oppure a volte alcuni clan vampirici particolari potranno utilizzare le peculiarità della loro personalità. Chi è un Malkavian (un vampiro con turbe psichiche) potrà "contagiare" con la propria demenza il povero interlocutore, oppure un Ventrue (un vampiro aristocratico) potrà ipnotizzarlo. Ma passiamo alla trama, primo vero punto di forza del gioco. Non c'è bisogno di dire chi impersonate dopo che ho nominato tante volte la parola "vampiro". Siete a Los Angeles nel 2004 e siete costretti a servire il Principe-Vampiro che domina la città, dopo essere stati vampirizzati illegalmente e che il vostro "Sire" (così si chiama colui che trasforma un umano in vampiro) è stato giustiziato. Venite mandato ad aiutare vari lacchè (ma anche rivali, a volte) del Principe in giro per i vari quartieri della "Città degli Angeli" , che sono quattro e verranno sbloccati col procedere della trama: l'aerea portuale di Santa Monica, il Centro della Città, Hollywood e infine Chinatown. Man mano che vi guadagnate la fiducia del Principe Lacroix vi rendete conto che ci sono varie fazioni di vampiri:
una è quella del Sabbat, che cede al lato bestiale del Vampiro, poi vi è la Camarilla, quella di cui fate parte, che mira a nascondere l'esistenza dei vampiri ponendo delle leggi; poi vi è la fazione dell'Anarchia, spinta da sentimenti di libertà e odio nei confronti della Camarilla. Infine c'è ua fazione misteriosa, che viene dall'estremo oriente ed è costituita da vampiri di natura diversa dalla controparte occidentale. A incrinare il delicato equilibrio di queste fazioni è il ritrovamento di un sarcofago misterioso in Turchia, che verrà portato a Los Angeles. E saremo noi l'ago della bilancia che ci farà scoprire il contenuto del reperto, cercando di destreggiarsi nelle nostre alleanze all'interno della città. Molto apprezzabile la scelta delle canzoni che sentiremo nei vari club della città, come "Lecher Bitch" dei Genitorturers. Ultima ma non meno interessante caratteristica del gioco è la gran quantità di temi trattati parecchio scomodi(droga, criminalità, omosessualità e altro ancora) e di citazioni . Giusto per dirne qualcuna basta dire che sono nominati politici, attori realmente esistenti. Ma non solo: vi sono molte chicche per gli esperti tra cui:

Il cimitero di Hollywood è protetto da un custode di nome Romero(come il regista di film horror).
Il gestore di un negozio di pornografia sempre a Hollywood si chiama Flynn (Larry Flint vi dice niente?)
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martedì 9 giugno 2009

Frasi famose

Si era detto che i giochi sono una forma d'arte. Alcune trame di videogiochi sono degne di un film, così come i dialoghi. Io e mio fratello ne abbiamo raccolte e tradotte alcune.

Mafia: The City Of Lost Heaven
Vinnie: Allora, che posso fare per voi?
Paulie: Dobbiamo dare una ripassata ad una banda di teppisti!
Vinnie: La cosa migliore sarebbero queste due mazze… Su questa c’è pure l’autografo del miglior battitore del campionato!
Tommy: Wow! È incredibile! È autentico?
Vinnie: A dire il vero, no! Ma se becchi qualcuno sul muso con questa, dubito che te lo chieda!
Paulie: dacci anche qualche cannone, Non si sa mai!
Vinnie: Mi hai tolto le parole di bocca! Ho queste colt 1911, automatiche fantastiche…
Paulie: Grazie, Vinnie!
Vinnie: Quando avete finito riportatemi la mazza, è di mio nipote!

Sam: L’amicizia non vale un cazzo!

(Il protagonista ha appena scortato il Don in un ristorante, e sono appena arrivati i picciotti di una Gang rivale a tendere loro un agguato, facendo anche esplodere una bomba a mano.)
Tommy Angelo: Lavorare per lei è molto interessante, Capo!
Don Salieri: Cos’hai detto? Mi fischiano le orecchie per il botto!

Tommy Angelo: Sa, Capo? È la prima volta che uccido qualcuno…In mutande!
Don Salieri: C’è una prima volta per tutto!
Broken Sword : Il sonno del drago
Eamon: Faeries guard King Arthur's sword, Excalibur, under that. / Le fate sorvegliano la spada di re Artù, Excalibur lì sotto.
George: Really? / Sul serio?
Eamon: No.

George: By the way, have you and Lobineau... / Comunque, tu e Lobineau avete…
Nico: Have we what? / Avete fatto cosa?
George: Have you been doing that...stuff? / Avete fatto quella…roba?
Nico: What stuff? / Che roba?
George: Boy-girl stuff. / Bè quella roba tra ragazzo e ragazza!
Nico: Oh, that stuff. / Oh, QUELLA roba.
George: Yeah. That stuff. / Si, quella roba.
Nico: Boy-girl stuff. / Roba tra ragazzo e ragazza.
George: That's what I said. / Quello che ho detto.
Nico: Listen, George. Andre is a good friend. / Ascolta George, Andrè è un buon amico.
George: Yeah? So it's just a coincidence he's around again? / Davvero? È solo una coincidenza che ronza di nuovo attorno?
Nico: He's an expert in ancient manuscripts! Who else was I going to call? / È un esperto di antichi manoscritti! Chi altro avrei dovuto chiamare?
George: Well what's wrong with the very old, very ugly experts you see all over the place? / Bè che c’è di male in quei vecchissimi e bruttissimi esperti che vedi in tutto il mondo?

Bruno: In their eyes, I am a traitor. They do not forget. They do not forgive! / ( riferendosi ai neotemplari)Ai loro occhi, sono un traditore. Non lo dimenticano. Non perdonano!
George: Yeah, I'm not on their Christmas card list either. / Bè d’altra parte neanche io sono nella loro lista di Natale.

George: Nico, I want you to know. If anything happens to me- / Nico, voglio che tu lo sappia. Se dovesse accadermi qualcosa-
Nico: Yes? / Si?
George: Uh, you can have my Tin-Tin collection. / … Puoi prendere la mia collezione di Tin-Tin.
Nico: Thanks, George. I'm so touched. / Grazie, George sono così commossa.

George: You can't need a drink that much, can ya? / Non hai così tanto bisogno di di un drink, vero?
Eamon: Ah, now that's a complicated question. Let's discuss it over a beer. / Domanda complicata. Parliamone davanti ad una birra.
George: It's 10 o'clock in the morning! / Ma sono le 10 di mattina!
Eamon: Precisely. / Appunto.
Kane e Lynch
Kane: Ma perché hai sparato agli ostaggi?
Lynch: Ma che significa? Si stavano svegliando! Non restavano fermi e io ho provato a fermarli.
Kane: Non rivolgermi la parola. Non provare nemmeno a guardarmi è chiaro?

Lynch: Devo ammetterlo: hai due palle grosse come un toro!
Kane: Cosa?
Lynch: Metterti contro Retomoto…sua figlia e tutto il resto. Te la sei scopata?
Kane: Fottiti! Tutti facciamo degli errori!

Rific: Ben, Kane che cosa hai combinato?
Kane: Hai il diritto di chiedermelo…ma se me lo chiedi un’altra volta ti spacco la faccia!

Lynch:Kane, se non ti ammazzano loro… Lo farò io!!

Shelly: (riguardo Lynch) Ho sentito parlare di lui. Ha ucciso sua moglie e non in un modo piacevole.
Kane: (A Lynch) Tu hai ucciso tua moglie?!
Lynch: (a Shelly) Non è il momento di parlarne, fottiti chierichetto!
Bioschock
Andrew Ryan: Sono Andrew Ryan e sono qui per porvi una domanda: un uomo non ha diritti sul sudore della sua fronte?No, dice l'uomo di Washington. Appartiene ai poveri.No, dice l'uomo in Vaticano. Appartiene a Dio.No, dice l'uomo di Mosca. Appartiene a tutti.Io rifiuto queste risposte. Piuttosto scelgo qualcosa di diverso. Scelgo l'impossibile. Scelgo... RAPTURE.
Andrew Ryan: Ogni uomo può scegliere. Io scelgo l'impossibile. Ho costruito una città in cui un artista non debba temere la censura; dove il grande non venga confinato dal piccolo; dove lo scienziato non sia limitato da ridicoli moralismi. Scelgo di costruire... RAPTURE.Ma la mia città... è stata tradita dai deboli. Perciò ti chiedo, amico, se fosse in gioco la tua vita... uccideresti degli innocenti? Sacrificheresti la tua umanità?Noi tutti facciamo delle scelte, ma in fondo sono le nostre scelte a fare...
Dr. Steinman: Quando Picasso si stancò di dipingere persone, iniziò a raffigurarle come... cubi e altre forme astratte. Il mondo l'ha chiamato "genio". Io ho passato la mia intera carriera chirurgica facendo e rifacendo le stesse cose: il naso all'insù, la fossetta nel mento, il seno maggiorato... Non sarebbe magnifico se potessi fare con un bisturi ciò che il vecchio spagnolo faceva col pennello?
Andrew Ryan: Un uomo sceglie. Uno schiavo obbedisce
Andrew Ryan: Che differenza c'è tra un uomo e un parassita? Un uomo costruisce. Un parassita dice "Dov'è la mia parte?". Un uomo crea. Un parassita dice "Cosa penseranno i vicini?". Un uomo inventa. Un parassita dice "Attento, potresti pestare i piedi a Dio..."
Frank Fontaine: Mai dare a qualcuno una fregatura rapida quando puoi rifilargliene una lunga.

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mercoledì 18 febbraio 2009

7 sins

Vabbè.
Magari è cattivo gusto considerarlo arte o come una pietra miliare nella storia dei videogiochi, però è un gioco semplice e piacevole.
Il vostro alter-ego è uno spiantato vizioso, cinico e ambizioso.
Non un eroe, tantomeno un modello, non che questo sia un gioco educativo, anzi!
Il titolo richiama i 7 peccati capitali: Invidia, Superbia, Lussuria, Ira, Gola, Avarizia e Accidia. Questi peccati sono anche i capitoli del gioco e costituiscono tutte le fasi dell'ascesa di questo meschino personaggio, ognuna delle quali rappresenta uno di questi peccati. Ad esempio, il primo capitolo è incentrato sull'Invidia e iniziate la vostra avventura come modesto commesso in una catena per articoli di lusso. Quale peccato capitale alimenta lo shoppig sfrenato se non l'invidia?
Il nostro eroe dovrà farsi strada in questo mondo vizioso quanto lui attraverso la furbizia, la spregiudicatezza e, specialmente, la seduzione!
Il gioco è fondamentalmente incentrato sul sesso e sui modi in cui quest'uomo seduce e circuisce donne mozzafiato che lo aiutano nella sua scalata. Ma il gioco e la sua trama non sono dei semplici pretesti per mostrare nudità e scene scabrose. Vi sono molti giochi di abilità divertenti e intuitivi, nonchè una gran quantità di battute spiritose e scabrose al punto giusto, quasi mai esplicitamente volgari.
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giovedì 5 febbraio 2009

Majesty

In attesa del seguito vi raccomando di godetevi il primo della serie!
Majesty è un gioco di strategia molto originale, un innovazione che non ha avuto una diffusione capillare, dato che è l'unico gioco che conosca con questo gameplay e questo lo rende ancora più speciale. Voi siete il re di un regno fantasy che dovrà vedersela contro mostri malvagi, maghi megalomani, ondate di creature assassine che vanno dai semplici ratti giganti ei dragoni a due teste. Fin qui niente di sconosciuto per i giocatori appassionati.
La grande differenza rispetto agli altri giochi di strategia è semplice quanto geniale: le unità del vostro regno non sono controllabili, a differenza della gestione delle costruzioni e dell'economia del vostro regno.
Le unità sono indipendenti, ciascuna di essa è un eroe che avete reclutato al servizio del vostro feudo, non vi attaccherà, difenderà i vostri cittadini, combatterà i nemici e vi darà una parte del suo bottino. Vi sono svariati tipi di unità, divisi per classi, credo e razze, dai nani agli elfi, dai maghi ai paladini. Ma non potete comandarli, potete al massimo mettere una taglia su qualche particolare obiettivo, sperando che la taglia sia abbastanza alta o che il personaggio sia abbastanza nobile e coraggioso da compiere la missione che gli avete affidato. Ogni unità è unica, è un eroe assoldato al servizio del vostro regno e ciascun eroe ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e di debolezza e una sua personalità. Ovviamente i ladri saranno ben disposti a combattere per denaro e riscuotere facili bottini, mentre i guerrieri si getteranno spesso alla carica, salvo magari cedere alla paura se il nemico sembra loro troppo potente. Anche il sistema economico è più raffinato del solito Dovrete gestire un regno intero costruendo e tassando, creando beni di consumo che gli stessi eroi acquistano per diventare più potenti, riempire le casse dei vari empori e fabbri che, una volta tassati arricchiscono di conseguenza anche il vostro tesoro.
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