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martedì 28 aprile 2009
Lionheart
lunedì 27 aprile 2009
Mafia: The City Of Lost Heaven
Qui impersonate Tommy Angelo, tassista squattrinato che da un giorno all'altro si vede immischiato nel mondo della malavita. Mentre il vostro si lascia man mano intrappolare da questi loschi traffici di alcol, donne, soldi e azioni malavitose, vi ritroverete a guidarlo lungo missioni divertenti e impegnative, che vanno dai semplici lavoretti in cui dovete guidare la macchina per portare gli scagnozzi della vostra famiglia protettrice a missioni dove dovrete maneggiare l'artiglieria pesante per difendere gli interessi del boss. Il tutto accompagnato da una bella colonna sonora di musica anni '30 che fa la sua porca figura.
A vostra disposizione avrete un ampio repertorio di macchine da guidare, dalle più semplici e lente dell'inizio, ai più portentosi bolidi anni'30 che vi potrete permettere alla fine. Questo per quanto riguarda i mezzi di locomozione, per quanto riguarda gli strumenti di offesa avrete una gran quantità di armi leggere e da combattimento ravvicinato. Il gioco segue una trama - purtroppo - lineare, che però è presentata in maniera elegante: voi la presentate attraverso flashback, perchè il gioco inizia dopo che avete già compiuto tutte le imprese che state narrando.
Tommy è un personaggio intrigante, infrange la legge, ma ha ancora delle regole morali che segue, un criminale dal cuore d'oro con la voce maschia e ben impostata di Claudio Moneta e se la cavano anche gli altri doppiatori, i quali rappresentano personaggi che, nonostante la grafica di qualche annetto, appaiono espressivi e dai lineamenti realistici, sono anche simpatici e ben caratterizzati. Lo stile di gioco è semplice, ma ugualmente intrigante e porta con se un essenziale codice stradale che dovrete rispettare per non avere grane dagli sbirri.
Gli ovvi riferimenti a classici del mondo del cinema ovviamente ci sono, ma le missioni non sono delle semplici copie di scene famose dei film, lo stile è quello, qualche analogia è inevitabile e d'obbligo, ma il gioco riproduce una storia originale e per niente scopiazzata dai grandi classici.
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Etichette:
arte videoludica,
Azione,
Musica,
storia
sabato 25 aprile 2009
Kane & Lynch:Dead Man
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venerdì 17 aprile 2009
Hidden & Dangerous 2 Courage under fire
Courage Under Fire è l'edizione limitata di Hidden And Dangerous 2 che comprende l'originale e l'espansione ufficiale "Sabre Squadron". Il gioco è ambientato nella seconda guerra mondiale e ci porta a tenere le redini di un commando armato dello Special Air Service (S.A.S.) . Per chi non lo sapesse la S.A.S. è un corpo militare d'elitè britannico fondato durante la Seconda Guerra Mondiale destinato a compiere pericolose missioni in pieno territorio nemico. I teatri in cui si svolgono le operazioni sono vari: si va dalla Scandinavia all'Africa, Dal Borneo alla Francia, e dalla Cecoslovacchia alla Sicilia. Le missioni che il giocatore dovrà portare a termine sono di vario tipo. dal furto di documenti alla cattura di un ufficiale nemico, dalla distruzione di una batteria di cannoni alla difesa di una piccola città. Il motore grafico utilizzato è una versione più rinnovata di quello del capolavoro Mafia: The City Of Lost Heaven L'armamentario di cui potranno disporre i nostri eroi è vario e ricco di dettagli realistici. L'uniforme che utilizzeremo in battaglia non sarà solo decorativa, dato che, in caso d cattura di un soldato avversario potremo fare uno scambio di uniformi per ingannare il nemico. Sarà inoltre determinante, e non solo esteticamente parlando, la presenza di un pratico zaino da riempire con ulteriori munizioni e oggetti vari. quali bussole, granate e kit di pronto soccorso. Ogni componente della squadra che manderemo nelle azioni commando sarà dotato di caratteristiche proprie che aumenteranno man mano che il gioco procede. Uno dei punti migliori del gioco è che il giocatore non dovrà fronteggiare solamente tedeschi, ma come raramente accade, dovrà combattere anche contro italiani e giapponesi. I fronti saranno inoltre diversi tra loro.I Buoni vecchi tedeschi sono i più armati di tutti, hanno un buon morale e si arrenderanno poco spesso.
Gli italiani, come prevedibile, sono male armati e sono quelli che si arrenderanno più facilmente, mentre i Giapponesi saranno nemici infidi, pronti a suicidarsi in caso di cattura. Tecnicamente, ci troviamo di fronte ad un gioiellino che propone un'interessante miscuglio tra Azione e strategia in Tempo Reale, il tutto condito da un doppiaggio pregevole.
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martedì 14 aprile 2009
Condemned
Avete presente FEAR, il gioco che ho recensito una decina di post fa?
Ecco, questo gioco gli deve molto. Del resto è anche comprensibile, dato che è creato dagli stessi sviluppatori e molti elementi - anche a livello estetico - sono affini.
Vi è una grande differenza però. In FEAR ve la vedete contro dei soldati tosti e cattivi che però non sono tanto diversi dagli avversari di qualsiasi altro first person shooter; a parte qualche sequenza di combattimento particolarmente ostica non avrete molte grane, perchè la parte veramente difficile sarà superare i momenti di paura che vi causerà quell'adorabile ragazzina dai poteri soprannaturali, che raramente vi attacca e si accontenta di procurarvi spaventose illusioni che, per quanto spaventose non vi fanno quasi mai niente (ma ve la farete sotto lo stesso!).
Condemned non è così. È peggio!
Per prima cosa, se a FEAR siete vittime di continue allucinazioni, qui qualunque cosa vi sarà fatta e qualunque cosa vi trovate di fronte è REALE e fisicamente pericolosa. Inoltre, mentre a FEAR potete vantare di un arsenale di tutto ripetto e siete in grado di procurarvi una scorta quasi inesauribile di munizioni, in questo gioco le armi sono poche e le munizioni di meno. Di conseguenza dovrete il più delle vole vedervela coi nemici all'arma bianca e i nemici non sono dei simil marines professionali (che se non altro hanno il buon gusto di freddarti in fretta) bensì sono barboni, criminali psicolabili, pazzi, mutanti e appestati, una bella banda di buontemponi che non vedono l'ora di ammazzarvi a mani nude.
Se poi pensate a come siete finiti in questa situazione, allora rimpiangerete la ragazzina di FEAR.
Nel gioco voi siete un poliziotto della squadra omicidi accusato di un crimine che non avete commesso. Chi vi ha incastrato è un serial killer che adora cacciare altri serial killer, applicando una simpatica legge del taglione con la quale uccide i killer con il loro modus operandi. E per qualche motivo che dovrete capire ha deciso di rompere le scatole anche a voi. Per questo motivo voi dovrete scagionarvi prendendo questo assassino e dovrete raccogliere le prove da lui disseminate lungo le varie scene del crimine. Qui viene la parte originale del gioco, nella quale voi dovrete tirare fuori il vostro equipaggiamento da investigatore e spedire le varie prove alla vostra amica della scientifica. Peccato che a volte, durante questi momenti in cui dovete abbassare le armi e agire d'astuzia per trovare le traccie, potresti ritrovarvi a riprendere le armi per difendervi dall'ennesimo avversario. Durante una di queste ricerche sono sicuro che avrete una piccola sorpresa che ho avuto anche io, so che la riconoscerete e so anche che quando sobbalzerete penserete a me!
Come se non bastasse, mentre voi starete pensando se a questo punto non sarebbe più salutare un ergastolo, ecco che vi ritrovate in una faccenda che non riguarda solo voi e il vostro affezionato serial killer...
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