
Sono ancora fiero di aver rimandato l'
aquisto del gioco per aspettare un PC migliore e per poter prendere la versione con tutti gli
aggiornamenti. Questo
sequel di
Medieval si affida al suo più recente
predecessore per lo stile di gioco, ovvero
Rome. La mappa strategica è ereditata da quest'ultimo, con
provincie e capitali da far progredire in termini di strutture e popolazione, come la mappa tattica, che segue le orme di
Rome.
Alcune importanti differenze rispetto al precedente.
Esistono due tipi di capitali nelle vostre
provincie: castelli e città.
I primi non si possono gestire dal punto di vista economico, hanno una quota di imposte fissa, mentre le città possono essere tassate in maniera bassa normale o pesante a seconda delle vostre esigenze; i castelli ospitano le unità più tipicamente feudali, mentre le città possono reclutare milizie che, comunque non vanno per niente
sottovalutate, specie nelle ultime fasi del gioco; in più nelle città troverete il centro del vostro impero economico, potranno ospitare le gilde e tutte le costruzioni avanzate che troverete molto utili man mano che avvicinate al periodo
rinascimentale.
Le unità non militari non
comprenderanno solo diplomatici, spie e assassini: qui avrete sotto i vostri ordini anche uomini di chiesa, mercanti coi quali sfruttare materie prime e rilevare mercanti nemici e anche le vostre figlie primogenite, da mandare a creare trattati con altre potenze, sposare signori per
cementificare i legami e
corrompere i generali avversari con le loro grazie.
Potrete costruire delle gilde di mercanti, ladri, assassini e di altro genere che vi
garantiranno di avere unità speciali o più potenti rispetto alle altre.
Altro punto è che non vi è una sola cultura con unità e missioni speciali (come in
Rome nel caso dell'Impero Romano), qui ogni fazione dovrà compiere delle missioni per conto dei
concilii dei nobili, come dovrà compierle per le varie gilde all'interno del regno.
Ultima
coaratteristica non è proprio nuova, la trovavate anche nel primo
Medieval e sono sicuro che ne avrete sentito la mancanza durante
Rome: il Papa!
L'amabile chierico vi farà tornare la mente - sempre che ci abbiate giocato - ai vecchi tempi in cui lo Stato della Chiesa vi rompeva in
continuazione con continue richieste al vostro regno, impedendovi di schiacciare
staterelli che vi hanno dato grane e, ovviamente, imponendo a voi e tutti i regni cristiani a fare le sue stupide Crociate. In compenso, se vi gestite bene l'allegro
pretacchione potreste anche riceverne dei vantaggi, volendo potreste eleggere papa uno dei vostri stessi cardinali, magari oliando per bene gli altri candidati per ottenerne i voti.
Nel complesso è un gioco molto
interessante e altamente
rigiocabile. Se con
Rome le varie licenze poetiche che si sono concessi mi hanno dato meno fastidio
perchè è un periodo storico che mi entusiasma meno, devo dire che i numerosi anacronismi che emergono in questo mi hanno dato più fastidio, dato che sono
discretamente ferrato in questo periodo. Ma resta
ugualmente un gran gioco!
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