sabato 30 maggio 2009

Medieval 2: Teutonic Wars

Il penultimo degli aggiornamenti di Medieval 2 si occupa di un periodo poco conosciuto nella storia (per quanto riguarda le culture non nordiche almeno). L'epoca in questione è il sanguinoso periodo delle guerre condotte dall'Ordine Teutonico nel Nord Europa, scenario che comprende l'ordine cavalleresco in questione, ma anche l'impero germanico, i regni scandinavi, la Polonia, l'ortodossa Russia e la pagana Lituania. E i soliti, dannatissimi mongoli.
Le nuove unità sono molte, specialmente nella fazione teutonica e lituana, ma vi sono anche novità rispetto agli altri come l'impossibilità dell'Ordine Teutonico di avere una discendenza per via parentale (coerentemente al celibato imposto storicamente nell'ordine) e la possibilità di poter disporre di fondi da parte degli altri regni cristiani, nonchè di eserciti di crociati provenienti da Francia e Inghilterra che ogni tanto giungono nei vostri possedimenti e si mettono al vostro servizio.
L'Ordine Teutonico è una nazione a parte nel gioco per le sue peculiari caratteristiche, ma lo stesso vale anche per la Lituania che - in quanto pagana - dispone di bonus specifici dovuti alla religione e dovrà trovarsi di fronte a un dilemma importante, quale l'amletica scelta fra l'abbracciare il cattolicesimo o il restare l'ultimo baluardo pagano del nord Europa, il che comporta i pro e i contro per le rispettive scelte.
Ultima nota positiva è la presenza di una colonna sonora epica e ben fatta che dà la carica (e che giustamente sarà ereditata nel prossimo capitolo della serie).

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lunedì 25 maggio 2009

Doppia Recensione: "The Suffering" e "Ties That Bind"


Se amate sentire un brivido di terrore sulla schiena e vi intriga un videogioco con connotazioni marcatamente psicologiche forse potreste apprezzare questi due giochi: The Suffering e il suo sequel The Suffering:Ties That Bind. Ho preferito recensirli in coppia perché sono due titoli da provare in rapida sequenza, dato che non sono legati solo nella trama, ma anche in alcune dinamiche del gioco. Ma passiamo alle trame. Il primo capitolo porta il protagonista, un nerboruto ispanico chiamato Torque, dietro le sbarre di un carcere ,situato in un’isola del Maryland chiamata Carnate, dove deve attendere la condanna a morte, con l’accusa di avere massacrato sua moglie e i suoi due figli. Ma il nostro eroe passa dalla padella alla brace. La cella si apre, ma questo rivela la vera natura del carcere, popolato dai mostri che vivono su Carnate. Ma non solo. Man mano che Torque cercherà la fuga dall’isola dovrà confrontarsi oltre che con le mostruosità che cercano di ucciderlo, anche con sé stesso: dovrà lottare con il suo istinto, che quando lo porta alla furia lo fa trasformare in un essere mostruoso, brutale e fortissimo, che però non può usare sempre dato che lo fa cedere sempre di più alla malvagità del suo Io, o perfino farlo morire . Il protagonista dovrà anche avere a che fare con la sua coscienza buona, rappresentata dallo spirito di un detenuto morto sulla sedia elettrica, che cerca di convincerlo a non fare il suo stesso errore cedendo al male; e alla coscienza malvagia, incarnata da un altro spirito, quello di un secondino sadico nei confronti dei suoi detenuti, che per folle curiosità decise di vedere cosa si prova a morire, suicidandosi in una camera a gas.
A rendere ancora più gravosa la permanenza in un luogo di morte come carcere è il costante ricordo della moglie, morta forse per mano dello stesso Torque, che lo spinge alla redenzione e alla nostalgia della sua vita prima del massacro della sua famiglia…
Ma dopo molti orrori visti a Carnate, passeremo al secondo capitolo dove Torque non potrà ancora vivere in pace: dovrà tornare nella sua città natale, Baltimora dove farà i conti col suo passato per fare luce sull’oscuro mistero dell’omicidio della sua famiglia e comprendere la vera natura di un oscuro personaggio, Blackmore, che pare abbia avuto un ruolo nella tragedia… Il tutto incontrando altri abomini, alcuni simili a quelli già incontrati nel carcere di Carnate, altri totalmente nuovi. Stavolta la morale del personaggio sarà condizionata dal fantasma della moglie Carmen (la coscienza buona) e da Blackmore (la coscienza malvagia).
Interessante e originale, in tutti e due i giochi, è la genesi dei mostri che combatteremo. Ognuno di loro nasce grazie ad un determinato evento, entrato tra le leggende di Carnate e Baltimora. Ad esempio i Gorgers di Ties That Bind esistono grazie ad un macabro evento della Grande Depressione accaduto a Baltimora: un reverendo pur di salvare i propri fedeli dall’inedia servì loro la carne di alcuni cadaveri umani, che aveva trovato per caso e, di conseguenza, quando i fedeli se ne accorsero linciarono il prete.
Ma adesso parliamo del gameplay: tra il primo e il secondo capitolo ci sono somiglianze, come alcune armi e personaggi in comune e in entrambi vi sono degli archivi compilabili col proseguimento del gioco, in cui si potranno trovare informazioni sui mostri, personaggi e luoghi che vedremo nel corso delle avventure. Vi è inoltre in entrambi i titoli il concetto di moralità: se noi uccideremo qualsiasi cosa che si muove precipiteremo nella parte violenta e maligna del personaggio, se staremo in disparte nelle varie situazioni di conseguenza non saremo né carne né pesce, se invece ci comportiamo da buoni samaritani riusciremo a redimerci. Ma i giochi non sono due cloni e ci sono anche delle differenze. Realisticamente nel secondo capitolo non potremo girare con un armeria nella schiena come si poteva fare nel primo, ma potremmo portare solo due tipi di armi. Inoltre la moralità influirà non solo sul finale del gioco ma anche sulle abilità di cui il giocatore godrà quando si trasforma nel mostro, con una moralità malvagia potremo usare dei poteri fin troppo simili a quelli dei mostri che dovremmo uccidere nel corso della trama, mentre con un comportamento buono avremo dei poteri relativamente più umani.

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lunedì 4 maggio 2009

Medieval 2: Crusades Campaign

L'epopea Total War continua.
In questo aggiornamento di Medieval 2 rivivrete l'epoca delle Crociate nel periodo fra la seconda e la terza crociata, precedente alla battaglia dei corni di Hattin. Questo vuol dire che vi trovate nel momento più caldo e decisivo delle guerre per Gerusalemme. La scelta del periodo non potrebbe essere meglio azzeccata.
In questo modo, qualunque sia la fazione che sceglierete, potrete dei personaggi storici realmente esistiti in quel periodo, fra i quali Saladino, Riccardo Cuor di Leone, Nureddin e Baliano da Ibelin e tanti altri e alcuni di questi eroi giocabili avranno in campo abilità caratteristiche da usare in caso di necessità quali un rinnovato vigore, bonus sul morale o la capacità di paralizzare i nemici circostanti.
Purtroppo, data la mia non scarsa conoscenza del periodo, mi ha fatto parecchio storcere la bocca nel notare non poche licenze poetiche nelle caratteristiche date ad alcuni personaggi (imperfezioni che del resto si trovano anche in tutti i precedenti titoli, sebbene in quantità minori). Ad esempio Guido di Lusignano ha delle caratteristiche troppo positive e non rispecchia minimamente l'uomo incapace che era, mentre Baldovino IV, sebbene storicamente meno inetto, è comunque troppo forte (ancora più potente di Saladino!) e, specialmente, nel gioco la sua vita non verrà stroncata nel bel mezzo dell'adolescenza come invece accadde nella realtà!
Come negli altri seguiti di Medieval 2, qui potrete disporre di una maggiore capacità di cooperazione coi vostri alleati ai quali - sempre che li abbiate vicino a voi in battaglia - potrete ordinare di avanzare o stare sulla difensiva. Non sottovalutate le alleanze: presto in gioco entreranno dei nuovi potenti nemici, contro i quali le nazioni che verranno colpite da essi dovranno allearsi per respingerli...mentre le nazioni più distanti potranno allearsi con i nuovi arrivati, prendendo i loro nemici in una tenaglia mortale!
I cattivoni in questione saranno i mongoli, vecchi amici che gli appassionati della serie hanno già dovuto tenere a bada in Mongol Invasion e nel primo Medieval. Hanno una cavalleria micidiale e il pessimo vizio di essere quasi tutti concentrati in un'enorme orda che spunta fuori all'improvviso da est, quindi alle spalle della sfortunata fazione più vicina a loro.
Per quanto riguarda le unità, il giocatore potrà disporre di un'ampia scelta di combattenti a seconda della fazione guidata, storicamente accurati e visivamente eccellenti, fra cui anche gli ordini cavallereschi, che dispongono di unità uniche e, in alcuni casi, non reclutabili. E quest'ultimo punto è un passo in avanti importante rispetto ai precedenti giochi, perchè non avrebbe senso la creazione di un battaglione di templari lontano da Gerusalemme, anche se renderebbe tutto più facile.

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martedì 28 aprile 2009

Lionheart

Il titolo in questione non è molto conosciuto dal giocatore medio, tuttavia ci troviamo comunque davanti ad un piccolo gioiello dell'industria videoludica. Il gioco porta infatti un marchio di qualità: Black Isle, creatrice della ottima serie di Baldur's Gate e della famosa saga di Fallout. Con quest'ultimo Lionheart condivide il sistema di caratteristiche psicofisiche (forza, costituzione, intelligenza, fortuna, agilità, percezione e carisma) , e alcune abilità e talenti. L'atmosfera tuttavia è diversa dalla devastazione post nucleare e ci porta invece ad una affascinante versione distorta della storia. Nel 1191 re Riccardo Cuor Di Leone, dopo l'assedio di San Giovanni D'Acri ha dato ascolto al suo malvagio consigliere che gli ha suggerito di "farsi" rispettare dal nemico saraceno massacrando i 3000 prigionieri che si erano arresi in battaglia. Così facendo Riccardo ha scatenato la furia delle peggiori creature del mondo. Ma il coraggioso re non è stato con le mani in mano e ha combattuto tali creature fino alla fine della sua vita arrivando perfino ad allearsi con l'antico nemico Saladino, per scacciare il diabolico nemico. Dopo molte fatiche i due antichi nemici riescono a sconfiggere il Male, ma questo ha lasciato una traccia indelebile nel mondo: le creature hanno contaminato il genere umano lasciando tracce di sè nell'indole e nell'aspetto di alcuni uomini, e la progenie non si è fermata dando vita a tre nuove razze: la razza demokin, il cui retaggio demoniaco ha dato all'uomo sangue demoniaco e caratteristiche diaboliche, quali lingua biforcuta e corna; la razza Feralkin, che ha reso le sue vittime di aspetto e indole più bestiale e caotica; e infine la razza Sylvant, di indole saggia ma misteriosa e con un innato talento nel controllo degli elementi. E non finisce qui, anche la storia successiva è stata segnata: l'Italia e parte dell'Europa sono state conquistate dal Kahanato mongolo, che ha stretto patti con alcune creature; la spedizione contro gli Aztechi che, alleati con i mostri hanno costretto alla ritirata gli spagnoli, dopo una violenta battaglia in cui il condottiero Hernàn Cortes ha persino perso un braccio. Questo è parte dell'inquietante quadro con cui dovrà avere a che fare il giocatore, che viene catapultato nella Barcellona del 1588 e che ha la possibilità di interpretare un normale essere umano o una delle tre razze elencate prima, incontrando celebri personaggi storici (e anche letterari, come Shylocke), alcuni cronologicamente "giusti",quali William Shakespeare altri portati nel 1588 con licenze poetiche, quali Leonardo Da Vinci, Cortès e Machiavelli.
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lunedì 27 aprile 2009

Mafia: The City Of Lost Heaven

E mentre aspettiamo tutti che esca Mafia 2, pregando perchè non venga censurato in Italia per colpa della coda di paglia di qualcuno, non si può che menzionare il primo della serie.
Qui impersonate Tommy Angelo, tassista squattrinato che da un giorno all'altro si vede immischiato nel mondo della malavita. Mentre il vostro si lascia man mano intrappolare da questi loschi traffici di alcol, donne, soldi e azioni malavitose, vi ritroverete a guidarlo lungo missioni divertenti e impegnative, che vanno dai semplici lavoretti in cui dovete guidare la macchina per portare gli scagnozzi della vostra famiglia protettrice a missioni dove dovrete maneggiare l'artiglieria pesante per difendere gli interessi del boss. Il tutto accompagnato da una bella colonna sonora di musica anni '30 che fa la sua porca figura.
A vostra disposizione avrete un ampio repertorio di macchine da guidare, dalle più semplici e lente dell'inizio, ai più portentosi bolidi anni'30 che vi potrete permettere alla fine. Questo per quanto riguarda i mezzi di locomozione, per quanto riguarda gli strumenti di offesa avrete una gran quantità di armi leggere e da combattimento ravvicinato. Il gioco segue una trama - purtroppo - lineare, che però è presentata in maniera elegante: voi la presentate attraverso flashback, perchè il gioco inizia dopo che avete già compiuto tutte le imprese che state narrando.
Tommy è un personaggio intrigante, infrange la legge, ma ha ancora delle regole morali che segue, un criminale dal cuore d'oro con la voce maschia e ben impostata di Claudio Moneta e se la cavano anche gli altri doppiatori, i quali rappresentano personaggi che, nonostante la grafica di qualche annetto, appaiono espressivi e dai lineamenti realistici, sono anche simpatici e ben caratterizzati. Lo stile di gioco è semplice, ma ugualmente intrigante e porta con se un essenziale codice stradale che dovrete rispettare per non avere grane dagli sbirri.
Gli ovvi riferimenti a classici del mondo del cinema ovviamente ci sono, ma le missioni non sono delle semplici copie di scene famose dei film, lo stile è quello, qualche analogia è inevitabile e d'obbligo, ma il gioco riproduce una storia originale e per niente scopiazzata dai grandi classici.
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sabato 25 aprile 2009

Kane & Lynch:Dead Man

Direttamente dagli studi danesi dell'Io Interactive, già creatori della serie di Hitman, ecco un titolo molto diverso. Dall'azione stealth si passa allo sparatutto in terza persona, dove il silenzio dei movimenti furtivi lascia il posto al caos di violente sparatorie. Il giocatore potrà anche dare ordini intuitivi ai seguaci che incontrerà nello sciogliersi dell'intreccio. L'alter ego del giocatore è un mercenario pieno di cicatrici, Kane, che viene strappato al braccio della morte dai suoi vecchi compagni. Ma non per amicizia. Al contrario, i misteriosi salvatori vogliono tutto meno che la felicità del nostro Kane e lo hanno invece liberato per saldare un vecchio conto in sospeso. Il nostro sfregiato protagonista dovrà restituire un grosso malloppo ai suoi ex compagni, pena la morte della ex moglie e della figlia. Per essere sicuri di non vedere sfumati i loro vecchi guadagni i Sette, così si chiama il gruppo dei malvagi liberatori di Kane, inviano a controllare questi un misterioso uomo, Lynch, scappato con Kane dalla condanna a morte, che mostrerà presto il suo squilibrio mentale...
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venerdì 17 aprile 2009

Hidden & Dangerous 2 Courage under fire

Courage Under Fire è l'edizione limitata di Hidden And Dangerous 2 che comprende l'originale e l'espansione ufficiale "Sabre Squadron". Il gioco è ambientato nella seconda guerra mondiale e ci porta a tenere le redini di un commando armato dello Special Air Service (S.A.S.) . Per chi non lo sapesse la S.A.S. è un corpo militare d'elitè britannico fondato durante la Seconda Guerra Mondiale destinato a compiere pericolose missioni in pieno territorio nemico. I teatri in cui si svolgono le operazioni sono vari: si va dalla Scandinavia all'Africa, Dal Borneo alla Francia, e dalla Cecoslovacchia alla Sicilia. Le missioni che il giocatore dovrà portare a termine sono di vario tipo. dal furto di documenti alla cattura di un ufficiale nemico, dalla distruzione di una batteria di cannoni alla difesa di una piccola città. Il motore grafico utilizzato è una versione più rinnovata di quello del capolavoro Mafia: The City Of Lost Heaven L'armamentario di cui potranno disporre i nostri eroi è vario e ricco di dettagli realistici. L'uniforme che utilizzeremo in battaglia non sarà solo decorativa, dato che, in caso d cattura di un soldato avversario potremo fare uno scambio di uniformi per ingannare il nemico. Sarà inoltre determinante, e non solo esteticamente parlando, la presenza di un pratico zaino da riempire con ulteriori munizioni e oggetti vari. quali bussole, granate e kit di pronto soccorso. Ogni componente della squadra che manderemo nelle azioni commando sarà dotato di caratteristiche proprie che aumenteranno man mano che il gioco procede. Uno dei punti migliori del gioco è che il giocatore non dovrà fronteggiare solamente tedeschi, ma come raramente accade, dovrà combattere anche contro italiani e giapponesi. I fronti saranno inoltre diversi tra loro.
I Buoni vecchi tedeschi sono i più armati di tutti, hanno un buon morale e si arrenderanno poco spesso.
Gli italiani, come prevedibile, sono male armati e sono quelli che si arrenderanno più facilmente, mentre i Giapponesi saranno nemici infidi, pronti a suicidarsi in caso di cattura. Tecnicamente, ci troviamo di fronte ad un gioiellino che propone un'interessante miscuglio tra Azione e strategia in Tempo Reale, il tutto condito da un doppiaggio pregevole.
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martedì 14 aprile 2009

Condemned


Avete presente FEAR, il gioco che ho recensito una decina di post fa?
Ecco, questo gioco gli deve molto. Del resto è anche comprensibile, dato che è creato dagli stessi sviluppatori e molti elementi - anche a livello estetico - sono affini.
Vi è una grande differenza però. In FEAR ve la vedete contro dei soldati tosti e cattivi che però non sono tanto diversi dagli avversari di qualsiasi altro first person shooter; a parte qualche sequenza di combattimento particolarmente ostica non avrete molte grane, perchè la parte veramente difficile sarà superare i momenti di paura che vi causerà quell'adorabile ragazzina dai poteri soprannaturali, che raramente vi attacca e si accontenta di procurarvi spaventose illusioni che, per quanto spaventose non vi fanno quasi mai niente (ma ve la farete sotto lo stesso!).
Condemned non è così. È peggio!
Per prima cosa, se a FEAR siete vittime di continue allucinazioni, qui qualunque cosa vi sarà fatta e qualunque cosa vi trovate di fronte è REALE e fisicamente pericolosa. Inoltre, mentre a FEAR potete vantare di un arsenale di tutto ripetto e siete in grado di procurarvi una scorta quasi inesauribile di munizioni, in questo gioco le armi sono poche e le munizioni di meno. Di conseguenza dovrete il più delle vole vedervela coi nemici all'arma bianca e i nemici non sono dei simil marines professionali (che se non altro hanno il buon gusto di freddarti in fretta) bensì sono barboni, criminali psicolabili, pazzi, mutanti e appestati, una bella banda di buontemponi che non vedono l'ora di ammazzarvi a mani nude.
Se poi pensate a come siete finiti in questa situazione, allora rimpiangerete la ragazzina di FEAR.
Nel gioco voi siete un poliziotto della squadra omicidi accusato di un crimine che non avete commesso. Chi vi ha incastrato è un serial killer che adora cacciare altri serial killer, applicando una simpatica legge del taglione con la quale uccide i killer con il loro modus operandi. E per qualche motivo che dovrete capire ha deciso di rompere le scatole anche a voi. Per questo motivo voi dovrete scagionarvi prendendo questo assassino e dovrete raccogliere le prove da lui disseminate lungo le varie scene del crimine. Qui viene la parte originale del gioco, nella quale voi dovrete tirare fuori il vostro equipaggiamento da investigatore e spedire le varie prove alla vostra amica della scientifica. Peccato che a volte, durante questi momenti in cui dovete abbassare le armi e agire d'astuzia per trovare le traccie, potresti ritrovarvi a riprendere le armi per difendervi dall'ennesimo avversario. Durante una di queste ricerche sono sicuro che avrete una piccola sorpresa che ho avuto anche io, so che la riconoscerete e so anche che quando sobbalzerete penserete a me!
Come se non bastasse, mentre voi starete pensando se a questo punto non sarebbe più salutare un ergastolo, ecco che vi ritrovate in una faccenda che non riguarda solo voi e il vostro affezionato serial killer...
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giovedì 26 marzo 2009

Medieval II

Sono ancora fiero di aver rimandato l'aquisto del gioco per aspettare un PC migliore e per poter prendere la versione con tutti gli aggiornamenti. Questo sequel di Medieval si affida al suo più recente predecessore per lo stile di gioco, ovvero Rome. La mappa strategica è ereditata da quest'ultimo, con provincie e capitali da far progredire in termini di strutture e popolazione, come la mappa tattica, che segue le orme di Rome.
Alcune importanti differenze rispetto al precedente.
Esistono due tipi di capitali nelle vostre provincie: castelli e città.
I primi non si possono gestire dal punto di vista economico, hanno una quota di imposte fissa, mentre le città possono essere tassate in maniera bassa normale o pesante a seconda delle vostre esigenze; i castelli ospitano le unità più tipicamente feudali, mentre le città possono reclutare milizie che, comunque non vanno per niente sottovalutate, specie nelle ultime fasi del gioco; in più nelle città troverete il centro del vostro impero economico, potranno ospitare le gilde e tutte le costruzioni avanzate che troverete molto utili man mano che avvicinate al periodo rinascimentale.
Le unità non militari non comprenderanno solo diplomatici, spie e assassini: qui avrete sotto i vostri ordini anche uomini di chiesa, mercanti coi quali sfruttare materie prime e rilevare mercanti nemici e anche le vostre figlie primogenite, da mandare a creare trattati con altre potenze, sposare signori per cementificare i legami e corrompere i generali avversari con le loro grazie.
Potrete costruire delle gilde di mercanti, ladri, assassini e di altro genere che vi garantiranno di avere unità speciali o più potenti rispetto alle altre.
Altro punto è che non vi è una sola cultura con unità e missioni speciali (come in Rome nel caso dell'Impero Romano), qui ogni fazione dovrà compiere delle missioni per conto dei concilii dei nobili, come dovrà compierle per le varie gilde all'interno del regno.
Ultima coaratteristica non è proprio nuova, la trovavate anche nel primo Medieval e sono sicuro che ne avrete sentito la mancanza durante Rome: il Papa!
L'amabile chierico vi farà tornare la mente - sempre che ci abbiate giocato - ai vecchi tempi in cui lo Stato della Chiesa vi rompeva in continuazione con continue richieste al vostro regno, impedendovi di schiacciare staterelli che vi hanno dato grane e, ovviamente, imponendo a voi e tutti i regni cristiani a fare le sue stupide Crociate. In compenso, se vi gestite bene l'allegro pretacchione potreste anche riceverne dei vantaggi, volendo potreste eleggere papa uno dei vostri stessi cardinali, magari oliando per bene gli altri candidati per ottenerne i voti.
Nel complesso è un gioco molto interessante e altamente rigiocabile. Se con Rome le varie licenze poetiche che si sono concessi mi hanno dato meno fastidio perchè è un periodo storico che mi entusiasma meno, devo dire che i numerosi anacronismi che emergono in questo mi hanno dato più fastidio, dato che sono discretamente ferrato in questo periodo. Ma resta ugualmente un gran gioco!

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mercoledì 25 marzo 2009

Timeshift

Ci troviamo di fronte ad un titolo con un idea di fondo non molto originale, ma comunque interessante che è la possibilità di viaggiare nel tempo. A prima vista qualcuno penserebbe che questo gioco altro non è che una riedizione in chiave futuristica della Trilogia di Prince of Persia conclusa con PoP I Due Troni. Tuttavia si sbaglierebbe dato che adesso il giocatore non dovrà impersonare un'atletica macchina da guerra come il Principe di Persia, ma un semplice fisico che suo malgrado deve combattere. Ma passiamo alla trama vera e propria: un geniale scienziato, Krone, ha lavorato per l'esercito statunitense per costruire una tuta all'avanguardia che permette al suo portatore di sfruttare il tempo a suo piacimento. A fine progetto lo scienziato è stato ricompensato, ma secondo quest'ultimo in modo irrisorio. Furioso per questo sfruttamento da parte dei "potenti", decide di utilizzare la sua invenzione per i suoi scopi: trasportarsi in una realtà parallela e diventare un uomo potente e rispettato, in poche parole, viaggia nel tempo e nello spazio per prendere con la forza il potere in un passato e in una realtà alternativi ( verremo presto a sapere che siamo tornati nel 1940 dai giorni nostri) diventando a conti fatti, un dittatore. Ed è qui che entra in gioco il protagonista del gioco, un collega di Krone che ha intuito le idee folli di quest ultimo e decide di fermarlo, indossando anche lui una tuta che gli permette di riavvolgere, rallentare e fermare il tempo. Molte armi strizzano l'occhio ad altri FPS, in particolar modo Half Life, molti di voi ritroveranno la balestra con dardi esplosivi, il mitragliatore/lancia granate, il fucile a pompa a doppia funzione, il lanciarazzi telecomandati, il fucile ad energia e il cannone al plasma. L'unica arma originale aggiunta dagli sviluppatori è l'Hellfire, una mitraglietta con proiettili incendiari con un mini-lanciafiamme incorporato, che nonostante sia l'unica, è una chicca deliziosa! Tuttavia essendo un gioco della Sierra non poteva non permettersi ad un autocelebrazione di half life 1 e 2: oltre a gran parte dell'arsenale bellico con cui avremo a che fare con altre citazioni spudorate: il protagonista, un fisico, muto per tutto il gioco e di cui non si vede il volto manco a pagarlo oro (non vi ricorda Gordon Freeman?) e l'antagonista, scienziato iper ambizioso che si auto-proclama dittatore (vedi Wallace Breen). Almeno, a differenza di Half Life 2 il doppiaggio è più che decente.
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